Napoli. Continua lo sciopero della fame, che dura ormai da una settimana, dei lavoratori della Ales, la società costituita da Italia Lavoro e ministero dei Beni culturali che opera nei siti e nei musei archeologici di Napoli ed in Campania conta 260 lavoratori. I sindacati hanno più volte sollecitato un incontro con il vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli per comprendere quali interventi si vogliono attuare per dare una soluzione ai problemi dei lavoratori che ormai da 16 anni versano in una situazione precaria. E ieri mattina un delegato Uil è stato colto da malore per le conseguenze dello sciopero della fame. L'uomo, Giuseppe Pinto, è stato ricoverato all'ospedale Lore-to Mare di Napoli. «Le preoccupazioni dei lavoratori dell'Ales dovute ad una prospettiva che va ben oltre il rinnovo della convenzione per l'anno in corso - sottolinea Giuseppe Stellano, segretario regionale della Uil Campania - sono pienamente condivise dal nostro sindacato. Lavoreremo in accordo con la confederazione nazionale perché si abbia la tempestiva convocazione di un tavolo alla presenza del ministro ai Beni culturali Francesco Rutelli e dei soggetti interessati a favore di un confronto democratico, affinchè si ottenga una parola chiara e definitiva sulle strategie dell'intero settore». A giudizio di Stellano «bisogna dare finalmente la giusta sicurezza ai lavoratori che da anni, in una condizione di precarietà, offrono il loro servizio in un settore chiave per lo sviluppo turistico della regione, senza che essi siano costretti a mettere a rischio la propria salute per la giusta rivendicazione di essere ascoltati». Intanto, l'Ugl di Napoli propone un "tavolo" interministeriale a Roma. «I lavoratori della Ales non sono figli di un dio minore ha commentato il coordinatore nazionale Ugl Beni culturali, Renato Petra - e visto che si sono trovate soluzioni per i precari non vediamo per quale motivo gli Ales debbano restarne esclusi». A ribadire con forza una soluzione è anche il segretario provinciale della Ugl di Napoli, Francesco Falco che sottolinea come il ministero dei Beni culturali da un lato si sta attivando per la deroga al turn over e la consequenziale assunzione di 500 unità di vigilanza di area B3 mentre dall'altro sembra ignorare le problematiche dei lavoratori Ales. La Ugl, intanto, fa sapere di aver dichiarato lo stato di agitazione. Intanto, ieri mattina il vicepresidente del consiglio regionale della Campania, Salvatore Ronghi, si è recato presso la sede della società Ales, in via Santa Brigida, a Napoli, per incontrare i lavoratori, rappresentati da Cgil, Cisl, Uil e Ugl, della società del ministero dei Beni culturali addetti alla sorveglianza e alla gestione dei beni culturali in Campania. Contro la precarietà dei lavoratori della Ales Ronghi ha presentato in consiglio regionale un ordine del giorno per sollecitare l'intervento del governo regionale ed un incontro sindacale con il ministro Rutelli per garantire stabilità occupazionale ai lavoratori della Ales».