Sud pontino. Ora è ufficiale: il 18 giugno prossimo saranno abbattuti una quindicina di manufatti abusivi sequestrati nei pressi del Garigliano, nei confronti dei quali la magistratura ha emesso sentenze definitive di demolizione. Il Comune di Minturno, competente per territorio, sta già predisponendo l'organizzazione dell'evento, che è il primo di questo tipo, dopo centinaia e centinaia di sequestri effettuati negli ultimi anni. La zona che vedrà le ruspe entrare in azione è quella di Pantano Arenile, a Marina di Minturno, una volta definita «l'area delle dune». In tanti anni sono sorte case abusive come funghi, costruite da residenti, ma anche da casertani e napoletani, i quali hanno ignorato i vincoli paesaggistici e archeologici esistenti nella zona. Carabinieri, polizia municipale, polizia di Stato e Finanza, negli anni precedenti hanno posto i sigilli a tantissimi manufatti realizzati nell'area ubicata tra il Monte d'Argento e la foce del fiume Garigliano, denominata appunto Pantano Arenile. «Gli abbattimenti - ha detto l'assessore all'urbanistica del Comune di Minturno, Maurizio Faticoni, che ha ufficializzato la data delle demolizioni- riguarderanno una zona che non dovrà più essere considerata franca. L'Amministrazione intende far rispettare la legalità ed è per questo che agiremo secondo legge nei confronti di chiunque, anche in futuro, intenda violare le normative vigenti in materia di urbanistica. Le demolizioni in programma il 18 giugno sono soltanto le prime di una serie, in quanto, man mano che giungeranno le sentenze passate in giudicato, agiremo come dispongono le norme in materia. In questi giorni abbiamo inviato agli interessati una nota, nella quale confermavamo l'intervento di demolizione della struttura sequestrata a suo tempo. Abbiamo invitato, così come previsto dalla legge, i proprietari degli immobili oggetto di abbattimento, di presentare eventuale documentazione relativa a richieste di condono edilizio avanzate al Comune di Minturno, eventuali ricorsi presentati al Tar, o sentenze e atti rilevanti ai fini di un diverso esito del procedimento. Ovviamente chi non risponderà entro i dieci giorni previsti dalla data di ricevimento della notifica, o nel caso in cui la documentazione eventualmente presentata sia ritenuta ininfluente, sarà dato il via al provvedimento di demolizione». Sarà una ditta campana che si occuperà di radere al suolo gli immobili fuorilegge, due dei quali appartengono a cittadini del Casertano. Ancora da valutare la situazione di una lottizzazione, situata proprio vicino al corso del fiume Garigliano, che rientra tra gli abbattimenti, ma che potrebbe slittare di qualche giorno, in considerazione del fatto che ci sono ancora dei dubbi in merito a delle opposizioni presentate dai proprietari degli stessi alloggi abusivi. Resta il fatto che il 18 giugno passerà alla storia, in quanto, finalmente, si metterà mano su una delle zone a più alto indice di abusivismo edilizio. Va anche rimarcato il fatto che siamo di fronte a una piccola parte dei tantissimi edifici fuorilegge realizzati a Pantano Arenile; sono centinaia le ordinanze di abbattimento decretate dall'Autorità Giudiziaria, alle quali tutti i titolari degli alloggi si sono opposti. L'iter amministrativo è lungo, come dimostrato dal fatto che alcune delle sentenze di demolizione risalgono a circa dieci anni fa. «Ormai - ha concluso il sindaco Sardelli- la situazione si è sbloccata e questi abbattimenti dovranno essere da monito per coloro che avessero intenzione di gettare cemento senza rispettare le leggi vigenti».