Ischia. Denunciati a piede libero per reati di natura ambientale, i titolari di due note imprese turistiche della baia di Cartaromana ad Ischia. I sigilli sono scattati per alcune piccole vasche realizzate senza autorizzazione lungo il costone, e per la struttura di una grossa pedana realizzata abusivamente sugli scogli a mare, ed adibita a solarium per i clienti dell'albergo. Si è così conclusa con questo importante bilancio, la prima ondata dei blitz programmati dalla guardia costiera con l'obbiettivo di monitorare gli abusi commessi su suolo demaniale. A bordo dei loro gommoni, gli uomini del comandante Giuseppe Giovetti (che venerdì prossimo lascerà la dirigenza del circomare Ischia al subentrante comandante Gabriele Bonaguidi), si sono spinti nella baia di Cartaromana dove in uno dei siti a vincolo assoluto di protezione per l'alta valenza archeologica e paesaggistica, è emersa la situazione di clamoroso abuso che ha visto protagonisti i titolari del «Delfini» e del «Giardino delle ninfe». Una pedana fissa di 180 mtq per 60 di lunghezza, realizzata in maniera fissa con grosse travi d'acciaio cementate sugli scogli e poi ricoperta con assi di legno, è stata sequestrata di fronte al Delfini. Su di essa, la proprietà dell'albergo aveva provveduto ad installare una trentina di lettini prendisole, ed alcune decine di sedie sdraio ed ombrelloni. Anche questo materiale è finito sotto sequestro. Per quanto riguarda l'altra struttura ricettiva, la contestazione formulata alla procura della repubblica dal comandante Giovetti è quella relativa alle opere di consolidamento del costone, alcune delle quali sarebbero state eseguite in difformità rispetto al progetto originario e senza autorizzazione. In particolare sotto sequestro sono finite alcune vasche in cemento armato ancora allo stato grezzo. I controlli della guardia costiera verranno estesi a tutto il litorale ed alle aree dove più forte è il pericolo di nuovi abusi su proprietà del demanio marittimo. Dalle irregolarità negli stabilimenti balneari, agli approdi abusivi lungo la costa e nei porti, per finire alle costruzioni realizzate illegalmente e spesso in zone ad alto rischio, l'azione della guardia costiera in vista dell'estate si annuncia a tutto campo.