Testimonianze significativeper il Montefeltro L'impegno di Provincia e Fondazione Cassadi Risparmio Inaugurazione ieri alla "Celletta" di Talamello. Investiti oltre 230.000 euro Gli affreschi della Celletta sono tornati a splendere. Ieri pomeriggio infatti, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione del restauro. Si tratta di una delle testimonianze più significative del Montefeltro: le pareti della Cella sono infatti state affrescate, nel 1437, da Antonio Alberti da Ferrara. Ogni Comune ha il compito di recuperare e valorizzare ciò che la storia gli ha lasciato - ha detto il sindaco di Talamello Rolando Rossi -. Il nostro Comune custodisce fra l'altro, due tra le più importanti opere d'arte del Montefeltro: il Crocefisso di scuola giottesca (del 1300), di Giovanni da Rimini e la Cella, adiacente il cimitero, affrescata da Antonio Alberti da Ferrara. L'Amministrazione comunale, dunque, che ha l'obiettivo di valorizzare i propri beni culturali, anche per i suoi effetti positivi in campo turistico, si è messa alla ricerca dei finanziamenti, sia per il restauro della 'Cella', che per riqualificare tutta l'area esterna incluso l'ingresso al cimitero. Grazie all'impegno e alla sensibilità del presidente della Provincia, dell'assessore Sorcinelli e della fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro - ha continuato Rossi - ora la 'Celletta', può essere ammirata in tutta la sua bellezza. I lavori, dell'importo complessivo 231.372,80 euro, sono stati finanziati per 115.687 euro con i fondi della legge n. 4398 (legge terzo millennio che finanzia il recupero dei beni culturali) assegnati dalla Provincia di Pesaro e Urbino e per 115.687 euro con il contributo concesso dalla fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro. Siamo entrati volentieri in questo progetto di restauro - ha spiegato il presidente della fondazione Gianfranco Sabbatini - perché la 'Cella' con i suoi affreschi rappresenta un 'unicum' artistico della provincia. L'Amministrazione comunale ha programmato un ulteriore intervento per ricollegare la 'Cella' al centro storico, attraverso il rifacimento della sede stradale con pavimentazione in pietra. Quello che conta - ha detto Ucchielli - è l'apprezzamento dei cittadini. Penso che il rapporto fra Comuni e Provincia sia molto importante per cercare di promuovere e far conoscere il nostro territorio. Alle 18 dunque l'inaugurazione, poi, i volontari dell'Associazione culturale Talamello in festa hannop proposto la rievocazione storica in costume della cerimonia di inaugurazione degli affreschi avvenuta nell'estate 1437 alla presenza del vescovo committente dell'opera Seclani e del pittore Antonio Alberti da Ferrara. Della 'Cella' si è parlato anche nel convegno di studi Talamello nel medioevo, che si è svolto ieri nella sala Don Bosco. Il convegno, del cui coordinamento scientifico ed organizzativo il Comune di Talamello ha incaricato la Società di studi storici per il Montefeltro, è il primo di Pagine di storia, ciclo triennale (2007-09), finalizzato ad approfondire la conoscenza della storia di Talamello e del Montefeltro. La giornata si è conclusa con lo spettacolo della Compagnia sbandieratori e tamburi L'Araba Fenice di Corinaldo dal titolo Graal: da Lucifero ai Cavalieri della tavola rotonda. Ingresso gratuito.