E' quanto denuncia il presidente della Provincia, Iritale, in una lettera inviata al ministro Pecoraro Scanio CROTONE. "Il territorio della provincia di Crotone è ormai una vera e propria polveriera ambientale. La situazione è diventata insostenibile". È quanto scrive in una nota il presidente della Provincia di Crotone, Sergio Iritale, in una lettera inviata al Ministero dell'Ambiente, al vicepresidente della giunta regionale, Nicola Adamo, all'assessore all'ambiente, Diego Tommasi, ed al prefetto di Catanzaro, Salvatore Montanaro. Iritale ha reso noto anche che è stata convocata per venerdì a Roma, presso la Direzione generale del ministero dell'Ambiente, una nuova riunione sulle problematiche inerenti la bonifica dell'area industriale "ex Pertusola" e il recupero dell'area archeologica ricadente nel sito dismesso e nelle adiacenze, che conserva il quartiere settentrionale dell'antica Kroton. "Poiché - ha aggiunto - sono trascorsi ormai otto mesi da quando, alla presenza del viceministro, Sergio D'Antoni, furono definite, al tavolo ministeriale per lo sviluppo economico della provincia di Crotone, le priorità di intervento in merito alle problematiche prima richiamate senza che alcuno degli impegni assunti sia stato mantenuto, esprimo il vivo auspicio che la riunione di venerdì sia risolutiva e non lasci più spazio a ritardi e inerzie ingiustificabili. C'é un intreccio di criticità economico-occupazionali ed ambientali che è fattore di un grave e diffuso disagio sociale, ma anche base di un degrado civile e culturale di cui è piena la cronaca quotidiana. Una popolazione duramente colpita dalla crisi dell'apparato industriale, che aveva dato lavoro e benessere per lunghi decenni, e dal fallimento degli strumenti di programmazione negoziata, che ha esacerbato il quadro di stagnazione economica e occupazionale, assiste con sfiducia e crescente sconforto alla mancanza di risposte da parte dello Stato e dei diversi livelli di governo preposti alla gestione di una così grave emergenza territoriale". "Ancora una volta - ha proseguito Iritale - è utile ricordare che questa provincia è stata vittima dell'attività predatoria dell'Eni, che ha provocato guasti irreparabili, danni alla salute pubblica e nessuna, positiva ricaduta economica. Ci toccherà ricorrere alla Corte europea dei diritti dell'uomo, attraverso la promozione di una "action class" che coinvolga l'intera città, per avere il riconoscimento dei nostri diritti e il risarcimento dovuto. Risanamento urbanistico, tutela del paesaggio e dell'ambiente, recupero e valorizzazione dei beni culturali e archeologici, qualità della vita sono gli assi portanti di un percorso di crescita che passa necessariamente attraverso la messa in sicurezza e la bonifica dei siti industriali dismessi e inquinati e azioni di intervento per la valorizzazione dell'area identificata come sito archeologico di interesse nazionale. Questo consentirebbe di ricollocare le maestranze espulse dal mercato del lavoro durante la crisi industriale, di avviare nuovi insediamenti economici e imprenditoriali di innovazione tecnologica e di restituire il territorio agli abitanti in una prospettiva di sviluppo che recupera la storia non in maniera retorica e statica, ma secondo una visione dinamica e "utilitaristica" del bene culturale". "Soprattutto - ha concluso - ci aspettiamo che si decida l'avvio immediato dei lavori di argine a mare, perché, senza la costruzione di una barriera che impedisca l'immissione in mare di rifiuti tossici, è gravemente compromessa la qualità ambientale di tutto il territorio ed è vanificata qualsiasi ipotesi di sviluppo della città, chiaramente incompatibile con l'esistenza di vere e proprie bombe ecologiche".
CALABRIA - Crotone polveriera ambientale
Il presidente della Provincia di Crotone, Sergio Iritale, ha inviato una lettera al ministro dell'Ambiente, Pecoraro Scanio, denunciando la situazione ambientale del territorio della provincia. Iritale afferma che il territorio è diventato una "polveriera ambientale" e che la situazione è diventata insostenibile. Ha richiesto una nuova riunione sulle problematiche relative alla bonifica dell'area industriale "ex Pertusola" e al recupero dell'area archeologica. Iritale ha anche espresso la sua preoccupazione per la mancanza di risposte da parte dello Stato e dei diversi livelli di governo alla crisi economica e occupazionale della provincia.
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