Nuovo allarme dopo le infiltrazioni di acqua. L'appello del presidente dei medici: «Intervenga Rutelli» La struttura minacciata da una fenditura. La Soprintendenza: tesoro a rischio Chiesa del Gesù Nuovo, non solo infiltrazioni d'acqua: dopo l'allarme del parroco Tritto per gli affreschi e per il Luca Giordano a rischio, si apre un altro fronte di preoccupazione. Nel primo tratto della navata centrale, sorretto da ponteggi per un intervento di consolidamento statico degli affreschi, gli esperti impegnati nell'opera di risanamento hanno scoperto una profonda lesione che attraversa la chiesa da parte a parte. In perocolo sono non solo gli affreschi ma la struttura stessa della chiesa. Angela Schiattarella, della Soprintendenza, lancia un appello: «Bisogna fare presto o questo tesoro sarà perduto». Il senatore Scalera, presidente dell'Ordine dei medici, della commissione beni culturali di Palazzo Madama: «Intervenga il ministro». Dopo le infiltrazioni, nuovo allarme della Soprintendenza: servono fondi, chi può aiutarci lo faccia subito PAOLA PEREZ Affollata più del solito la chiesa del Gesù Nuovo. Tra fedeli e turisti ci sono architetti e storici dell'arte della Soprintendenza, tre ingegneri della Provincia, rappresentanti dell'assessorato all'edilizia scolastica. Occhi puntati sulla cappella di San Giuseppe Moscati, la seconda sulla navata destra, dove una decina di secchi continuano a raccogliere l'acqua che cola già dalla volta. Vietato l'ingresso, con esclusione dei tecnici, perché sul pavimento in marmo si può scivolare; sempre più triste lo spettacolo degli affreschi, dai vivaci colori seicenteschi (alcuni sono stati dipinti da Luca Giordano) alla dissolvenza in grigio provocata dall'umidità. La «pioggia» arriva dal vicino istituto Pimentel Fonseca. Ma non si tratta di perdita dalle pluviali, come pensava fino a ieri il parroco Vincenzo Tritto, memore di analoghi dissesti. Questa volta il colpevole è una valvola dell'impianto di riscaldamento, impazzita nel fine settimana. «I lavori di riparazione partiranno subito», annuncia l'assessore provinciale Angela Cortese. Nel frattempo, però, si apre un altro fronte di preoccupazione. Chi entra in chiesa viene accolto dal muro di ponteggi che ingabbia il primo tratto della navata centrale. Qui è in corso da anni l'intervento di consolidamento statico degli affreschi dopo un crollo parziale che per fortuna non provocò feriti tra i fedeli; ma solo pochi giorni fa gli esperti impegnati nell'opera di risanamento, esaminando uno strato superiore della volta, si sono resi conto dell'esistenza di una profonda lesione che attraversa la chiesa da parte a parte. Una lesione che non mette in pericolo soltanto i capolavori dipinti ma pare costituire una seria minaccia strutturale per la chiesa. «A questo punto gli storici dell'arte devono passare il testimone agli architetti - spiega Angela Schiattarella, che per conto della Soprintendenza coordina l'intervento sugli affreschi del Gesù Nuovo - sapevamo di trovarci ad affrontare una situazione critica, ma adesso lo scenario si fa molto più complesso. Pericoli immediati non ce ne sono: la navata centrale è transennata, i tecnici sono impegnati in continui sopralluoghi per approfondire la natura del dissesto e valutare gli interventi da eseguire. Il recupero degli affreschi, nel frattempo, è quasi terminato. È bene ricordare, però, che si tratta di un consolidamento statico con iniezioni di malta. Di restauro per il momento non si parla nemmeno». Salvare il Gesù Nuovo, prosegue Angela Schiattarella, sarebbe impresa titanica ma doverosa: «Dopo il Duomo, è il luogo di culto più importante di Napoli. Il dissesto provocato dalle perdita d'acqua nelle cappelle laterali è soltanto uno dei problemi che affliggono questo gioiello architettonico». La chiesa è di proprietà demaniale: per un intervento radicale di messa in sicurezza e restauro delle opere danneggiate dai crolli e dall'umidità, prosegue la Schiattarella, «non basterebbe forse un bilancio dello Stato. Ma dobbiamo mobilitarci, lanciare appelli a chiunque sia in grado di intervenire, se non vogliamo che questo tesoro vada perduto». Sulla vicenda interviene anche il senatore Giuseppe Scalera, presidente dell'Ordine dei medici e componente della commissione beni culturali di Palazzo Madama: «Nonostante le proteste del parroco e i danni agli affreschi, continua a piovere nella chiesa del Gesù Nuovo e sulla tomba di San Giuseppe Moscati. La situazione appare preoccupante, ma l'impegno messo in campo dall'assessore provinciale Cortese rappresenta un passo importante sulla strada della normalizzazione. Il medico santo è oggetto di profonda devozione che si irradia non solo nel mondo dei camici bianchi ma percorre larghi strati della realtà cattolica meridionale. Sarebbe logico e naturale richiedere uno specifico stanziamento direttamene al ministero per i Beni culturali».
NAPOLI - Chiesa del Gesù, gravi lesioni alla navata
La chiesa del Gesù Nuovo a Napoli è stata colpita da infiltrazioni d'acqua che hanno danneggiato gli affreschi e la struttura stessa della chiesa. La Soprintendenza ha lanciato un appello per intervenire rapidamente per evitare la perdita del tesoro artistico. Gli esperti hanno scoperto una profonda lesione che attraversa la chiesa da parte a parte, che mette in pericolo non solo gli affreschi ma anche la struttura della chiesa. L'assessore provinciale Angela Cortese ha annunciato che i lavori di riparazione partiranno subito, ma la situazione è ancora preoccupante e la Soprintendenza richiede fondi per intervenire.
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