L'arte deve essere fruibile da tutti. Senza distinzioni. Senza impedimenti. Non vedenti ed ipovedenti compresi. Che cosa si sta facendo in Campania su questo fronte? Il Denaro intervista Loredana Conti, dirigente del settore musei e biblioteche della regione Campania. Domanda Quali sono le esperienze di musei ed iniziative culturali per ipovedenti e non vedenti più significative in Regione Campania ? Risposta La legge numero 12 del febbraio 2005 ( Norme in materia di musei e di raccolte di enti locali e di interesse locale ) ed il relativo regolamento di attuazione , hanno colmato l'inadeguatezza della precedente normativa. La nuova legge permetterà di dare maggiori e concrete risposte alle domande che provengono da comuni , province , associazioni , fondazioni, enti ecclesiastici ed istituti scolastici superiori. Al momento conosciamo alcune iniziative , come quella del "Museo Tattile " promosso e realizzato dal comune di Mercato San Severino, in provincia di Salerno. Analoghe iniziative miranti a favorire la fruizione del patrimonio culturale ad ipovedenti e non vedenti, sono state e saranno realizzate dalle soprintendenze campane .Di particolare rilievo è il percorso tattile per non vedenti e ipovedenti attraverso le collezioni del Museo Archeologico di Napoli e l'iniziativa che è stata realizzata presso il Palazzo reale di Napoli , dove sono stati utilizzati appositi plastici ideati per non-vedenti per far conoscere l'architettura del complesso. Un'esperienza significativa è quella realizzata l'estate scorsa presso "Città della Scienza "dove è stata allestita la "Camera di Polibio "ricreando atmosfere di luci particolari e dove la funzione di guida era espletata da non vedenti. D.Esistono collaborazioni con l'associazionismo locale dedicato a queste particolari categorie di utenti ? R Proprio in questi giorni abbiamo avviato una serie di incontri con la sezione provinciale di Napoli dell'Unione Italiana Ciechi per studiare possibili momenti di collaborazione per la realizzazione di progetti presentati e suggeriti da loro esperti , che possano essere utilizzati da un maggior numero di istituti museali campani allargandone la fruizione a un maggior numero di visitatori. D I musei possono ricevere incentivi per la realizzazione di percorsi per ipovedenti e non vedenti ? R. Un nostro obiettivo prioritario è quello di garantire pari opportunità nella fruibilità dei beni culturali ai disabili. Sicuramente gli incentivi per i musei che presentano proposte per la realizzazione di particolari progetti per ipo e non vedenti potrebbero essere certamente più adeguatamente sostenuti se non esistesse il gap della penuria di fondi stanziati dall'Amministrazione regionale D.Le nuove politiche comunitarie sono estremamente favorevoli alla circolazione delle opere d'arte anche per ipovedenti e non vedenti. La Regione Campania come può percorrere questo filone? R. Sicuramente le nuove tecnologie possono dare un notevole contributo alla soluzione del problema: penso a musei dove si possono stabilire rapporti sensoriali e fisici con gli oggetti esposti, penso ai musei tattili dove il non vedente può stabilire un rapporto plurisensoriale con riproduzioni di opere d'arte molto importanti. A tal proposito la regione Campania, partecipa in qualità di partner a un progetto europeo molto importante.che prende il nome di eCam - European Catalogue of Accessible Museums. Presentato da tre paesi europei nell'ambito del programma comunitario cultura 2000, è un progetto che si propone di facilitare l'accesso alla cultura da parte dei disabili con la realizzazione di un prototipo di portale accessibile on-line, che riunisca i dati di tutte le "opere accessibili"presenti in alcuni musei dei paesi partecipanti al progetto. D. E' possibile, nonché auspicabile stabilire una rete tra i musei campani ed altre "best practice" italiane ed europee per la realizzazione per ipovedenti e non vedenti ? R.Come ho accennato in precedenza già un numero considerevole di musei italiani ed esteri si sono attrezzati perché una parte del patrimonio possa essere fruito anche da ipovedenti e non vedenti realizzando "percorsi tattili" dove, ad esempio, con la tecnica del bassorilievo, che consiste nell'evidenziarne le tre dimensioni, è possibile trasformare opere pittoriche, non altrimenti percepibili.Sarà pertanto necessario far adottare in Campania queste tecniche . D.Recentemente è stato ampiamente promosso il progetto Argus "Cultura Senza Barriere " presso il Centro Baratta (postazioni polifunzionali destinate ad ipo-vedenti e non-vedenti): è un'esperienza replicabile in Campania ? R. Abbiamo apprezzato l'iniziativa realizzata nel Museo di Palazzo Te a Mantova. Una esperienza simile è certamente realizzabile anche in Campania , dove alcune straordinarie opere pittoriche , potrebbero essere replicate sotto forma di bassorilievo e aumentandone il numero da far fruire ai non-vedenti. Questi progetti necessitano di studiosi ed operatori altamente qualificati in grado di tradurre la produzione pittorica, normalmente apprezzabile con la vista, in rappresentazioni tridimensionali apprezzabili attraverso l'uso delle mani.