La Finanziaria non vive di soli condoni. Ieri la battaglia al Senato si è scatenata soprattutto su un emendamento che permette di affidare ai privati «la gestione dei beni culturali e di interesse nazionale». Il cambio di una parola (da «valorizzazione» a «gestione») ha scatenato la reazione dell'opposizione, messa sull'avviso dal senatore dei Verdi, Turoni. Ne è nato un feroce battibecco con il sottosegretario all'economia, Vegas: «Gestione ai privati non vuol dire che i beni vengono rubati». Turroni non si è arreso: «E' un fatto gravissimo. Non solo i musei, ma anche le zone archeologiche, ad esempio il Colosseo, potrebbero passare in gestione ai privati». Il governo, invece, è stato battuto su un emendamento presentato insieme da Lega, Ds e dal gruppo per le autonomie con il quale si aumenta il sovracanone dovuto dai concessionari di derivazioni d'acqua (in pratica l'Enel) ai comuni rivieraschi. Per soli 27 voti è stata poi bocciata la tariffa unica nazionale per la Rc auto. Il senatore di An, Pontone, che aveva l'aveva proposto ha commentato: «Purtroppo avevamo di fronte la lobby più potente d'Italia, quella delle assicurazioni. E' stata persa una battaglia, però la guerra continua». Il governo si è poi opposto all'introduzione di un ticket di 5 euro al giorno per i turisti nelle città d'arte. La scelta del governo è stata contestata dall'Anci (Associazione comuni d'Italia) che vi aveva fatto affidamento di fronte al ridursi dei trasferimenti dello Stato agli enti locali. La decisione, invece, è stata apprezzata dalla Confedilizia. Sarà infine possibile cartolarizzare tutti i crediti vantati dallo Stato, non solo quelli d'imposta e contributivi. Inoltre, la possibilità è estesa a «tutti gli enti pubblici».
Musei 'privati'. Salta il ticket sulle città d'arte
La Finanziaria ha suscitato una forte reazione all'interno del Senato, soprattutto su un emendamento che prevede la gestione dei beni culturali e di interesse nazionale dai privati. Il senatore dei Verdi, Turoni, ha criticato il cambio di parola "valorizzazione" a "gestione", che secondo lui è un fatto gravissimo. Il governo ha invece sostenuto l'emendamento, affermando che non significa la perdita di controllo sui beni culturali. Altre questioni che hanno suscitato dibattito sono la tariffa unica nazionale per la Rc auto, che è stata bocciata per 27 voti, e il ticket di 5 euro al giorno per i turisti nelle città d'arte, che è stato opposto dal governo.
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