Missione compiuta. Il viaggio a Palazzo Chigi del governatore della Liguria, Sandro Biasotti, compiuto ieri, è stato ricco di «buone notizie e tranquillizzanti rassicurazioni» per i temi più caldi della regione. Dal premier, Silvio Berlusconi, il governatore ligure ha incassato la garanzia che sul Terzo valico e i! nodo autostradale di Genova «c'è già un accordo firmato». «Rientrano - spiega Biasotti - tra le opere infrastrutturali prioritarie per il governo». Non solo. Berlusconi ha anche assicurato l'arrivo di nuovi stanziamenti («5 milioni di euro») per la promozione in Italia e all'estero di Genova 2004. E da Gianni Letta, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Biasotti ha ottenuto risposte certe sui tempi che dovranno scandire il destino di Finmeccanica 2 («Entro dieci giorni la vicenda si definirà») e sulla questione Acciaierie («Entro un mese al massimo sarà convocato il tavolo globale per avviare la fase conclusiva»). Con Letta è stato anche affrontato il delicato problema della bonifica e della riconversione industriale dell'area dell'Acna di Cengio, in Valbormida. Allora, presidente Biasotti: qual è il bilancio di questa tappa romana? «Estremamente positivo, direi». Ha affrontato tutti i temi sul tappeto direttamente con il premier Berlusconi? «No. Con Berlusconi ho affrontato la questione dei finanziamenti per il 2004. Ho sollecitato l'esigenza che ci siano decisi ulteriori stanziamenti per la promozione di Genova in Italia e all'estero. Ricordando che, tra l'altro, la Liguria è rimasta tagliata fuori dalle manifestazioni europeee che avranno invece Roma, Milano, Napoli». E qual è stata la risposta? «Berlusconi mi ha tranquillizzato. Mi ha garantito che saranno stanziati altri 5 milioni di euro. Ne parlerà con i ministri Tremonti e Urbani». E sulla questione infrastrutture? Tra dieci giorni sono in vista appuntamenti importanti sia per il Terzo Valico sia per il nodo autostradale di Genova. «Abbiamo parlato anche di questo con il presidente del Consiglio. Ho sottolineato l'estrema importanza e urgenza delle due opere per l'economia complessiva della Liguria. E anche su questo fronte Berlusconi ha dato ampie garanzie. Ha detto che c'è già un accordo firmato con lui sulle due opere. Ha controllato nella sua agenda, naturalmente non può tenere a mente tutto. E mi ha confermato che sono inserite tra le infrastrutture prioritarie per il governo». Con Berlusconi ha discusso anche di Finmeccanica 2 e Acciaierie? «No, con il premier abbiamo discusso di questioni più strettamente politiche». Ha parlato della sua ricandidatura in Regione? «Ma nooo... Abbiamo fatto il punto, più in generale, sulle novità politiche anche interne di Forza Italia. Stasera, per esempio, incontrerò Sandro Bondì, il nuovo coordinatore, che non conosco ancora». Finmeccanica 2 e Acciaierìe sono stati i temi dell'incontro con Letta, allora? «Esattamente. In verità, abbiamo cominciato la discussione con l'Acna». L'Acna? E a che proposito? «Lì, nell'area dello stabilimento chimico di Cengio si dovrebbe procedere alla bonifica e, contestualmente, all'insediamento delle nuove industrie. Be', mi pare che non si stia facendo nulla. E il problema ha un nome e un cognome».