LA POLEMICA. IL SOVRINTENDENTE SPARA A ZERO: IN CITTÀ CHIESE ANTICHE SOMMERSE DAI RIFIUTI «Ciò che presentiamo oggi non è un evento, ma la testimonianza di una struttura che fa cultura da cinquanta anni, in un territorio che è quasi come un deserto, tale da far apparire Capodimonte come una cattedrale lontana. Dobbiamo smetterla di continuare a dire che Napoli è una città d'arte e di cultura, lo sappiamo benissimo, facciamo fatica a volte solo a scoprirle certe chiese che sono coperte da cumuli di cui meglio non parlare. Capodimonte ad esempio, è lontana strategicamente per colpa delle infrastrutture, è più lontana nella città di quanto non lo siano certe periferie». Usa toni polemici Nicola Spinosa, soprintendente per il polo museale napoletano alla presentazione della attività culturali che per un anno intero saranno di scena al museo di Capodimonte , in occasione dei cinquant'anni della sua riapertura. Per Spinosa le celebrazioni in programma a partire da maggio del 2006, servono soprattutto a testimoniare che «a Capodimonte esiste un'importante struttura, aperta al pubblico da cinquant'anni». In realtà molte saranno le iniziative, presentate ieri nella sede dell'Unione degli industriali di Napoli, tra le quali: "Omaggio a Capodimonte", dal 26 ottobre 2007 al 20 gennaio 2008, con un'esposizione delle collezioni provenienti da più importanti musei del mondo, di Rembrandt, Velasquez, Tiepolo, Goya, Turner, Ingres, Monet, Cezanne, De-gas, van Gogh, Toulouse, de Chirico, Picasso e tanti altri. Da segnalare anche la rassegna che sì terrà dal 18 aprile al 29 giugno 2008 sulla prolifica produzione pittorica dì Salvator Rosa. Le iniziative sono sostenute dalla onlus "Amici di Capodimonte", l'associazione nata allo scopo di sostenere finanziariamente e organizzativamente il museo. «Per questa celebrazione - ha dichiarato Felice Maglione Piromallo, presidente dell'associazione-, abbiamo dato fondi per 100mila euro, tra iniziative come l'istituzione di borse di studio per laureati che intendano formarsi al museo di Capodimonte o per un progetto scolastico, finalizzato a stabilire un rapporto stabile tra scuole e istituzione museale». L'iniziativa è appoggiata dalla neonata Commissione cultura dell'Unione degli industriali. «L'Unione industriali aspira a diventare- ha detto Maria Laura Cafiero, presidente della Commissione- un'importante punto di riferimento anche per le espressioni culturali della città.