Nell'intervista pubblicata ieri su questa pagina, il vicepresidente del Consiglio e ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli tracciava un bilancio del primo anno di governo e indicava le sue prossime priorità: nuove risorse finanziarie per restauri e tutela del patrimonio, concorsi e assunzioni di personale qualificato nei musei e nelle soprintendenze, riorganizzazione e valorizzazione dei poli museali. E citava Napoli e Pompei, Firenze, Roma, Venezia. E Milano? Pare assente dai progetti del ministero, quasi non rientrasse nell'itinerario del Grand Tour. Bene ha fatto il sindaco Letizia Moratti a ricordarglielo: la Pinacoteca di Brera, una delle collezioni d'arte più importanti del mondo, appartiene allo Stato, e versa in condizioni da socialismo reale. E che dire del Museo della Scienza e della Tecnica, da anni in attesa di fondi, mentre il Governo ne progetta un altro simile a Roma? Alla capitale del Nord, Rutelli regala il Consiglio nazionale del Design. Un riconoscimento apprezzabile. Ma se Milano trascura i suoi tesori d'arte, come potrà alimentare la creatività futura?