UN CORSO ALTAMENTE innovativo che si apre a nuove prospettive in ambito economico e organizzativo. Così si presenta la nuova laurea specialistica in "Organizzazione e Gestione del patrimonio culturale e ambientale", della facoltà di Lettere e Filosofia della Federico IL Si tratta del primo corso, nel panorama accademico dell'Italia meridionale, che prevede un nuovo iter di studi che mira ad accorciare le distanze tra il mondo delle lettere e quello dell'economia. Ne sono ideatori il presidente Mariantonietta Picone, storica dell'arte contemporanea, Maria Mautone, geografa e direttore del Dipartimento Patrimonio culturale del Cnr, Clementina Gily, estetica, Filippo D'Oria, paleografìa e patrimonio librario, Francesco Bifulco di Economia e Gestione delle imprese culturali. "Il corso, che ha già 70 iscritti - spiega Mariantonietta Picone - si propone, tra l'altro, nei due anni dì studi previsti, la formazione di figure professionali che possiedano una buona preparazione specifica in ambito economico, economico-aziendale e giuridico, insieme con buone conoscenze teoriche e tecniche nei settori storico-artistici, archeologici, demoetnoantropologici, librari, della musica, dello spettacolo, della comunicazione visiva e dell'ambiente, in modo che siano in grado dì progettare e gestire eventi, dirigere istituzioni culturali». Attivati anche i seminari e i laborato-ri collaterali ai moduli di esami, tutti in un'ottica innovativa e propedeutica per l'inserimento nel mondo del lavoro, organizzati da altri professori afferenti: Elena Scuotto e Giancarla Mengano (Latino e Greco}, Rossana Esposito (Letteratura italiana), Anna Possina (Storia contemporanea). Ma non è tutto. Ci saranno anche altri corsi, suddivisi in ambiti sia umanistici che economici, da seguire nelle sedi di Porta di Massa (Lettere e Filosofìa) e Monte Sant'Angelo (Economia). Gli studenti sosterranno gli esami di estetica e storia dell'arte contemporanea, di musica, di patrimonio librario e di tradizioni popolari, di economia e gestione, di diritto, di statistica e matematica. "Il corso di laurea specialistico così formato risulta appetibile da un'utenza diversificata - spiega Mariantonietta Picone - il laureato di lettere che intende continuare la propria formazione comprendendo le dinamiche che vi sono dietro l'organizzazione e l'amministrazione della cultura, i neo-dottori nelle materie economiche, che intendono lavorare nel campo dell'arte, del patrimonio culturale e ambientale".