Finalmente Milano fa sentire la sua voce sul tema delle risorse per la cultura. Mi permettevo di chiederlo da queste pagine alcuni giorni fa, sottolineando come la disparità di finanziamenti fra Roma e la nostra città fosse ingiusta e intollerabile. E quanto fosse necessario insistere, come è avvenuto per la sicurezza. Il sindaco Moratti fa molto bene a non accontentarsi delle proposte del ministro Rutelli e a reclamare «una maggiore attenzione per la città dal punto di vista delle risorse». Anche perché i fatti contraddicono le parole: il ministro della cultura parla di un «impegno forte per ricostruire» i fondi a favore del Museo della Scienza e della Tecnologia, ma intanto allo stesso museo la Finanziaria ha tagliato lo stanziamento. Mentre si troveranno le risorse per costruire un nuovo museo della scienza a Roma. E che dire della Triennale - altra eccellenza di Milano - a cui il decreto Bersani, se approvato, toglierà una parte dei fondi? In quest'ottica, che alla fine punta sempre a penalizzare Milano, non risulta convincente nemmeno la proposta di Rutelli di istituire un Consiglio Nazionale del design, che dovrebbe essere un «organo consultivo del ministero». Il sospetto è che, in questo modo, si voglia sottrarre alla nostra città una parte del design e degli eventi ad esso legati, per trasferirli a Roma. La battaglia condotta dal sindaco per la sicurezza come ho già scritto ha avuto successo: e l'invio degli agenti richiesti dimostra come l'esigere con insistenza e determinazione quanto ci è dovuto sia una tattica vincente. Milano non chiede niente più di quanto le spetta. Per il suo ruolo, per la sua tradizione, per il suo enorme contributo alla ricchezza nazionale. E lo chiede ora per un settore di vitale importanza come la cultura. Sono convinto che poche lotte siano altrettanto legittime e degne di essere sostenute. Si tratta di uno di quei casi in cui non dovrebbero esistere divisioni politiche, ma tutti dovrebbero lavorare all'obiettivo finale. Credo che, al di là delle proprie opinioni e convinzioni, il sindaco vada appoggiato in queste sue legittime richieste. Nonostante i tanti difetti che la affliggono, Milano è una città in cui la cultura è considerata vitale da gran parte dei cittadini. La richiesta di un giusto sostegno ad essa da parte del governo dovrebbe levarsi dalla città con un'unica voce.
Milano. II sindaco e il ministro. Le richieste per la cultura
Il sindaco Moratti di Milano ha reclamato una maggiore attenzione per la città dal punto di vista delle risorse. I fatti contraddicono le parole del ministro della cultura Rutelli, che parla di un impegno forte per ricostruire i fondi a favore del Museo della Scienza e della Tecnologia, ma intanto ha tagliato lo stanziamento per lo stesso museo. La Triennale di Milano, un'altra eccellenza della città, potrebbe perdere fondi a causa del decreto Bersani. Il sindaco Moratti ha avuto successo nella sua battaglia per la sicurezza, e ora chiede un sostegno uguale per la cultura. La città di Milano considera la cultura vitale e il sindaco Moratti dovrebbe essere appoggiato nelle sue richieste.
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