Gelo all'incontro in Triennale. Letizia: il governo restituisca le risorse tolte al Museo della Scienza. Sgarbi: vertice deprimente II sindaco: troppi tagli, così non va. Il ministro: a Milano il Consiglio nazionale del design Fondi per la cultura, scontro tra Letizia Moratti e Francesco Rutelli in visita alla Triennale. Secondo il sindaco, «ci sono troppi tagli». Il ministro: «A Milano ci sarà il consiglio nazionale del design». Di nuovo la Moratti: «Non ci hanno restituito le risorse tagliate per il Museo della Scienza e della Tecnica». Rutelli ha comunque ribadito l'impegno del governo per l'Accademia di Brera: «Stiamo lavorando nella direzione giusta e ci auguriamo che il prossimo incontro dell'8 giugno con il ministro della Ricerca possa essere risolutivo». Incontro in Triennale. Critiche anche da Sgarbi. L'opposizione a Palazzo Marino: meno risorse ai consulenti e più alla cultura «Milano capitale del design.....Parole, servono i fondi» Scontro tra Rutelli e la Morati II ministro: qui la sede della creatati II sindaco: restituiteci i soldi per i musei II ministro Francesco Rutel-li viene a Milano, incontra i vertici istituzionali, ascolta le loro richieste, fissa un'agenda di priorità per la cultura cittadina. Poi, visita la Triennale e annuncia: «Milano sarà sede del Consiglio nazionale per il design, un organo consultivo del Ministero per i Beni e le attività culturali». Ma il sindaco Letizia Moratti gela tutti: «L'incontro con Rutelli? Sono contenta del metodo, ma non posso dirmi soddisfatta di come sono andate le cose». Già, perché soldi in cassa non ce ne sono, «e, invece di restituire i fondi tagliati per la ristrutturazione del Museo della Scienza e della Tecnica, ci annunciano che ne costruiranno uno nuovo a Roma». Rutelli, raccolte le segnalazioni di sindaco, assessore della Provincia e Governatore lombardo, fa il punto della situazione, partendo dal caso dell'orchestra Verdi: «Stiamo facendo uno studio della situazione e competeremo l'analisi entro inizio luglio. Per la fine di luglio, poi, daremo una risposta per una soluzione stabile e non effimera, perché ci siano un orizzonte e un avvenire certo». Per quanto riguarda l'Accademia di Brera, secondo Rutelli «stiamo lavorando nella direzione giusta e ci auguriamo che l'incontro dell'8 giugno con il ministro della Ricerca possa essere risolutivo». Sul Museo della Scienza e della Tecnica, il ministro ribadisce che «stiamo cercando di ricostituire le risorse che erano state tagliate dai governi precedenti». Sul Consiglio nazionale del design, Rutelli spiega che «verrà insediato il 20 giugno prossimo, sarà composto da 25 personalità che ci hanno già garantito la loro adesione» e «vedrà la collaborazione del ministro Bersani». Fin qui, gli annunci. La Moratti, però non si lascia incantare e replica: «Chiediamo al Governo una maggiore attenzione, visto che oltre ai soldi già tagliati dalla Finanziaria, un articolo della legge Bersani prevederebbe anche di decurtare i soldi a quegli enti che ne hanno di propri». Inoltre, incalza il sindaco, c'è il rischio di perdere i 7 milioni ha già stanziato per il Museo della Scienza nel bilancio 2007, in quanto si tratta «di finanziamenti conto capitale per opere impiantistiche su opere che devono essere fatte dallo Stato ma in forse perché Rutelli ci ha detto che non hanno soldi». Oltre alle critiche dell'assessore Vittorio Sgarbi («Un incontro deprimente») e dell'assessore regionale Massimo Za-nello, va segnalato il tentativo di difesa dell'assessore provinciale alla Cultura, Daniela Benelli (ds) : «È già un risultato positivo che, dopo almeno vent'anni, un ministro della Cultura venga a Milano ad ascoltare le istituzioni. È chiaro che oggi non potevano arrivare risposte: continuando a lavorare insieme, siamo certi ne avremo». Il consigliere dell'Ulivo, Pierfrancesco Majorino ha presentato ieri 30 interrogazioni alla giunta su altrettante questioni problematiche aperte in relazione alla cultura, all'arte, alla creatività, alla valorizzazione di nuovi talenti». E poi: «Se la Moratti destinasse parte dei soldi che usa per curare la propria immagine o per assumere dirigenti strapagati avremmo più risorse per la cultura, settore oggi assolutamente dimenticato dalla giunta».