La stagione di punta del turismo è alle porte, e più che per le sue bellezze artistiche o naturali l'Italia fa notizia per le montagne di immondizia, i roghi dei cassonetti, gli scioperi dell'Alitalia e dei taxisti. Ministro Rutelli, che cosa pensate di fare per salvaguardare l'immagine del Paese nel mondo e invogliare gli stranieri a venire in vacanza a casa nostra? Non si tratta di fare buona comunicazione, di mandare delle belle cartoline, ma di risolvere i nodi che sono all'origine di queste emergenze. Per i rifiuti della Campania, si sta costruendo un inceneritore ad Acerra, che è costato blocchi stradali e ferroviari, minacce e falò. L'unica maniera è risolvere il problema, non certo spostare la monnezza o espatriarla. Servono termovalorizzatori e scarichi in sicurezza, come finalmente si sta facendo. Quanto all'Alitalia, anche qui le agitazioni sono connesse alla privatizzazio-ne che il Governo ha deciso per rilanciare un'azienda che purtroppo è andata declinando, che è costata cifre intollerabili al contribuente e non ha fornito in questi anni un servizio accettabile. Il trasporto aereo nazionale continua a produrre disavanzo pur essendo nell'unico settore al mondo che cresce con certezza matematica: cresce la domanda interna di mobilità, cresce la domanda turistica verso l'Italia e noi non riusciamo ad avere aerei che portino qui i turisti, in particolare orientali. Infine, il trasporto locale. Sono allibito da questo sciopero dei tassisti... Perché? Le norme che ho presentato io sulla liberalizzazione, sull'offerta di trasporto innovativo locale aprono i mercati e quindi consentono anche alle cooperative di tassisti di inserirsi in un'offerta di tipo diverso. I tassisti si oppongono a che noi miglioriamo il quadro complessivo dell'offerta perché perdono una posizione dominante. Ma quando mai? Che concorrano per migliorare il servizio. Nonostante tutto i dati dell'afflusso nei musei dimostrano che i turisti non ci voltano le spalle. Questa è una buona notizia, malgrado la corsa a ostacoli cui talvolta li costringiamo. La corsa a ostacoli nelle aree archeologiche, nei musei, nei siti culturali oggi è molto meno drammatica di ieri. L'offerta è più ricca, gli orari sono molto più articolati, se un museo rimane chiuso il i maggio fa notizia. I numeri sono estremamente incoraggianti. L'ultima Settimana della Cultura ha registrato un incremento del 13 delle presenze nei musei statali, 2.200 eventi in tutto il sistema dello Stato, sono raddoppiate le visite guidate con prenotazioni e i visitatori sono stati un milione e mezzo, più almeno un altro milione e mezzo negli spazi a ingresso gratuito. Vorrei anche segnalare che abbiamo deciso di anticipare di due mesi, da maggio a marzo, l'edizione 2008, accogliendo una proposta di Confindustria cultura. Di fronte a tutto questo, però, l'invincibile armata dei Beni culturali sta invecchiando e si sta impoverendo. Molti soprintendenti vanno in pensione e non vengono sostituiti, alcuni fanno la spola tra Torino e Milano, o peggio tra il Friuli e la Toscana. C'è bisogno urgente di nuove assunzioni, di personale giovane e qualificato. Assolutamente sì. Nel ministero, da anni e anni non si facevano concorsi. Noi ne abbiamo varati tre: uno per 5 posti di bibliotecario e archivista, bando 2006; uno per storia dell'arte e bibliotecario, fanno rispettivamente 21 posti e su questo abbiamo già la graduatoria; abbiamo indetto e faremo a settembre il concorso per 40 dirigenti: 5 amministrativi, 8 archivisti, 2 bibliotecari, 11 architetti, 10 archeologi e 4 storici dell'arte. Abbiamo inquadrato non tutti erano d'accordo ma io lo reputo assolutamente decisivo attraverso la deroga al blocco delle assunzioni 2mila lavoratori precari nei musei. I famosi giubilari. Qualcuno però obietta: non sono più tanto giovani e nemmeno tanto qualificati. Li qualificheremo con la formazione. Non possiamo trascinare per anni situazioni pregresse. Ma la notizia più importante, che le do in anteprima, è che abbiamo appena varato una norma inserita nel disegno di legge sul rafforzamento dei reati contro i beni culturali e il paesaggio, che ci permette di bandire concorsi per assumere 400 assistenti addetti alla vigilanza, sicurezza, accoglienza, comunicazione e servizio al pubblicoe 100 architetti, archeologi, storici dell'arte e dirigenti di ! strutture tecnico-amministrative. Ci i costerà 14 milioni e óoomila euro l'anno a partire dal 2008. Alcuni dicono che con questo tipo di concorsi per titoli ed esami i tempi si allungano, bisogna esaminare casse di materiale... Con quello solo per esami ci siamo fermati per mesi, alla fine abbiamo dovuto farci dare il via libera dalla giustizia amministrativa. Parliamo della tanto discussa e travagliata riforma del ministero. Molti lamentano l'eccessivo accentramento, la mancanza di autonomia delle strutture periferiche, dai poli museali alle biblioteche. Che cosa intende fare? In queste ore stiamo lavorando al nuovo regolamento di organizzazione, che andrà al Consiglio dei ministri la settimana prossima. Abbiamo abolito i 4 dipartimenti e prevediamo 9 direzioni generali, una in meno del precedente assetto. In prospettiva, inoltre, potrebbe scomparire quella del cinema, perché intendiamo dar vita a un'Agenzia autonoma sul modello francese. A proposito: che cosa pensa di quel che ha detto Tarantino del nostro cinema? L'istituzione di un Consiglio italiano del Design è stata annunciata ieri da Francesco Rutelli, ministro per i Beni culturali, che ha partecipato all'assemblea degli Industriali calzaturieri, a Milano. «Insieme con Bersani ha spiegato il vicepremier istituiremo un Consiglio italiano del Design, qualcosa che sta tra la cultura e l'attività produttiva, perché oggi il design è qualcosa di più, oggi è anche servizi, intelligenza, integrazione molto più forte». Il Consiglio si insedierà a Milano il 20 giugno prossimo e sarà formato da 25 membri. Sono d'accordo con Bellocchio, anche perché dubito che Tarantino abbia visto, ad esempio, Crialese. Ha visto Mio fratello è figlio unico? Non credo. Tornando alle soprintendenze, che ne sarà dei poli museali? Riunificheremo il patrimonio archeologico di Napoli e Pompei in un unico polo, e così il patrimonio museale di Venezia, Firenze, Roma. In tal modo il contesto scientifico e culturale del territorio ritrova una sua unità. Parliamo di risorse. Molte soprintendenze non hanno i computer né internet, e fanno fatica a pagare la benzina e le bollette. I vincoli della spesa pubblica hanno penalizzato gravemente i beni culturali. In passato sì, ma ci sono anche i fondi non spesi, rimasti nelle pieghe del bilancio. Solo nel secondo semestre del 2006, abbiamo ridotto le giacenze tra il 30 e il 40 e accresciuto la spesa effettiva del 13 per cento. Da 563 milioni di euro del 2005 siamo passati a 642,3. Spesa per restauri, ristrutturazioni, interventi. Abbiamo ottenuto qualche euro in più su Arcus che ci ha permesso di fronteggiare quest'anno varie esigenze, come l'orchestra Verdi o interventi urgenti per il paesaggio. Dal Lotto ci arrivano un po' più di 100 milioni all'anno, 115 milioni all'anno per il prossimo triennio E il Telethon dell'arte, che il nostro giornale aveva proposto mesi fa? Si farà a ottobre, abbiamo già un accordo con la Rai. Dal cosiddetto tesoretto non potrete attingere? Con il tesoretto, cioè con le soprav-venienze dell'extragettito, puntiamo ad avere ricostituiti i tagli, che quest'anno sono stati "lineari", di circa il 12 su tutti i ministeri. Tempo fa De Rita ha denunciato sul Sole-24 Ore la crisi del mecenatismo: molti privati si tengono strette le loro collezioni e non si sognano nemmeno di fare donazioni allo Stato. Del resto lo Stato non li aiuta, siamo ancora lontani da una legislazione fiscale come quella americana o di altri Paesi. È vero quello che dice De Rita e dobbiamo rispondere con un meccanismo innovativo. Per questo, all'interno del Consiglio superiore dei Beni culturali presieduto da Salvatore Settis, abbiamo insediato un Comitato che si chiama Economia per la Cultura, formato dal professor Walter Santagata, dal presidente del Fai Giulia Maria Crespi e da Giuseppe Guz-zetti, rappresentante del mondo delle Fondazioni bancarie. Tra l'altro sono tre uomini e donne del più profondo Nord. Dopo che nella precedente Finanziaria il lavoro fatto dalla commissione guidata da Davide Croff ha dato buoni stimoli ma non ha avuto particolare impatto su una Finanziaria molto restrittiva, mi aspetto da parte di questo comitato una visione di legislatura. Tra l'altro, mi sta molto a cuore incentivare fiscalmente anche l'arte contemporanea: quando un collezionista italiano va a Basilea e compera un'opera di un artista italiano, se la porta in Inghilterra paga meno tasse, meno Iva. E questo non è giusto. Bisogna invece creare incentivi che favoriscano i nostri talenti in campo artistico.
il Sole 24 Ore
2 Giugno 2007
No ai tagli, molte assunzioni Rutelli: dal 2008 cento architetti e storici e 400 assistenti
RI
Riccardo Chiaberge
il Sole 24 Ore
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
il Sole 24 Ore · 29 Giu 2003
Largo ai giovani nei musei. Intervista a Giuliano Urbani
il Sole 24 Ore · 31 Ago 2003
Caro Albertini, tagli lei il nodo della Scala
il Sole 24 Ore · 7 Dic 2003
Contrappunto. Il Bagutta e i grattacieli sulla spiaggia
il Sole 24 Ore · 5 Dic 2004
Leo Indro nella Penisola degli Abusi
il Sole 24 Ore · 17 Mar 2005
Muti lascia, anzi no: alla Scala si replica il Sessantotto
il Sole 24 Ore · 25 Nov 2006
Arte in pericolo: mandate le vostre foto via e-mail
il Sole 24 Ore · 26 Gen 2007
INIZIATIVA DE IL SOLE 24ORE: Arte in pericolo: mandate le vostre foto via e-mail
il Sole 24 Ore · 4 Feb 2007
Il prof. Settis e il Consiglio fantasma
il Sole 24 Ore · 4 Mag 2008
CULTURA - Ma Galileo vale meno di Puccini?
il Sole 24 Ore · 24 Ago 2008
POMPEI - Se Pompei chiama la polizia
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
l'Unità · 2 Giu 2005
Parchi, l'eredità dell'emergenza idrica ai Castelli Legambiente: Urgenti i piani di assetto e quelli per definire le attività economiche
l'Unità · 2 Giu 2005
Il governo riprova a vendere le spiagge Tremonti - Rischio taglio dei fondi Ue per il Sud
il manifesto · 2 Giu 2005
L'ultima spiaggia - Il governo ha deciso si vende le spiagge
www.governo.it · 3 Giu 2005
Il Programma di Governo LE CINQUE GRANDI MISSIONI PER CAMBIARE L'ITALIA
la Repubblica · 2 Giu 2005
Spiagge ai privati, nuovo blitz - FI: cediamole per farci hotel e casinò
la Repubblica · 2 Giu 2005
Ma Buttìglione boccia il piano "L'Italia non sarà mai Las Vegas"
Fonte non specificata · 3 Giu 2005
Dalla newsletter di giugno dell'Associazione Bianchi Bandinelli
Fonte non specificata · 6 Giu 2005
www.patrimoniosos.it a Milano il 7 giugno
La Sicilia · 6 Giu 2005
SICILIA - Il turismo dei desideri
ANSA · 6 Giu 2005
Biennale: nomina per Ida Giannelli
la Repubblica · 6 Giu 2005
La Biennale delle donne
la Repubblica · 6 Giu 2005
Quell'assist al ministro Buttiglione
Gazzetta del Sud · 6 Giu 2005
Ida Gianelli curerà il padiglione italiano
il Giornale · 6 Giu 2005
Il medico condotto dell'arte
Il Giorno · 6 Giu 2005
Domenica da turisti al Cimitero Monumentale in cerca di opere d'arte
il Sole 24 Ore · 5 Giu 2005
Banche arte a convegno
La Stampa · 5 Giu 2005
Le fondazioni a caccia di utili con la cultura
Il Messaggero · 5 Giu 2005
Giancarlo De Carlo si è spento a 85 anni
Il Messaggero · 6 Giu 2005
Villa Torlonia rispolvera i suoi tesori
La Nuova Sardegna · 6 Giu 2005
Oltraggio all'eroe dei Due Mondi