Lacqua proviene da un terrazzino di un vicino istituto magistrale. Transennate due cappelle affollate da turisti e fedeli Al Gesù Nuovo rovinate le opere di Giordano e Fanzago Laccusa dei gesuiti: più di una volta ci siamo rivolti alle istituzioni -------------------------------------------------------------------------------- chiesa del Gesù Nuovo, cuore dei Decumani, meta ogni giorno di turisti e moltissimi pellegrini. Durante il violento temporale che si abbatte su Napoli in mattinata, una cascata di acqua piovana si riversa allinterno del secentesco luogo di culto, in piazza del Gesù. Colpisce in particolare le prime due cappelle della navata destra, quella di San Carlo Borromeo e della Visitazione, che custodisce le spoglie del veneratissimo medico santo, Giuseppe Moscati. Lacqua scorre a catinelle sugli affreschi della cupoletta, già alquanto danneggiati, li scolora, li scrosta, e ne deturpa sempre più gravemente le figure. Colpiti sono la volta e uno dei quattro pennacchi che raffigurano altrettante eroine dellAntico Testamento. Sono opere di due dei più grandi artisti del Seicento, Luca Giordano e Cosimo Fanzago, che hanno a lungo lavorato al Gesù Nuovo, durante la sua edificazione. Il parroco Vincenzo Tritto, disperato, denuncia: «Gli affreschi che adornano la volta della chiesa, sono irreversibilmente pregiudicati». Si corre ai ripari. Le due cappelle vengono transennate alla meglio con i banchi della chiesa, sul pavimento di marmo dellaltare dieci tra secchi e vasche di plastica, per raccogliere lacqua che continua a scendere dalla cupola. Per motivi di sicurezza viene tolta lenergia elettrica. È lultimo di una serie di allarmi, in ordine di tempo, lanciati per salvare le preziose opere darte. Lacqua invade la volta affrescata, proveniente da un terrazzino dellistituto magistrale "Eleonora Pimentel Fonseca", in via Benedetto Croce, addossato appunto alla navata destra della chiesa. Il terrazzino gira tutto intorno alla cupola. «Nella scuola - spiega il parroco Tritto, assegnato al Gesù Nuovo da un anno e mezzo, - sono stati compiuti lavori di ristrutturazione. Da allora, la pioggia dai tetti finisce su quel terrazzino, lo allaga e non riesce più a defluire correttamente lungo il collettore. Allinterno della conduttura finiscono spesso anche rifiuti che ostruiscono ancora di più il flusso. Quando la pioggia è più violenta, il livello dellacqua sale e sinfiltra allinterno della nostra chiesa. È un peccato veder distruggere monumenti così. Io non sono un tecnico, spero almeno che facciano una copertura, sarebbe il minimo». La comunità dei gesuiti ha sollecitato un intervento. Anzi, sono più duno i fax spediti per allertare la Soprintendenza, diretta da Enrico Guglielmo. Si chiama in aiuto anche la Provincia di Napoli. Il soprintendente Guglielmo è andato al Gesù Nuovo, ma per controllare i lavori che si stanno eseguendo nella navata centrale dopo che un pezzo dellaffresco "Davide contro Golia" è caduto dalla volta e per un caso non ha colpito nessuno dei fedeli. «Allinizio lacqua gocciolava - spiega il parroco - con il nubifragio del 25 aprile scorso le cose sono peggiorate». Così il 27 aprile, Tritto invia un fax a Guglielmo: «Lacqua si è aperta una via, che è diventata sempre più grande, e sgorga a cascatelle con abbondanza. A occhio nudo si distingue una lunga fessurazione, la crepa è ben visibile». Una piccola riparazione sulla guaina di catrame è stata eseguita. «Ma ci hanno detto che non ci sono soldi per fare di più. Così, prima lacqua cadeva dalla parte della cappella Moscati, ora - dice il sacerdote - il danno è più concentrato nella cappella di San Carlo». Ultimo fax, il 31 maggio, pochi giorni fa. «Lacqua continua a danneggiare gli affreschi secenteschi già abbastanza malmessi. Attendo un sollecito e risolutivo intervento per prevenire ulteriori danni». Che sono arrivati, con il temporale di ieri.
NAPOLI - Piove in chiesa, danni agli affreschi
Durante un violento temporale a Napoli, una cascata di acqua piovana si riversa all'interno del secentesco Gesù Nuovo, danneggiando le opere d'arte. Le prime due cappelle della navata destra, quella di San Carlo Borromeo e della Visitazione, sono colpite, con lacqua che scorre a catinelle sugli affreschi, scolorandoli e scrostandoli. Il parroco Vincenzo Tritto denuncia il danno irreversibile e chiede un intervento per riparare le opere d'arte. La comunità dei gesuiti e la Soprintendenza hanno sollecitato un intervento, e sono state inviate fax per allertare la Provincia di Napoli.
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