Studio della facoltà sul sistema idraulico L'obiettivo: manutenzione più efficiente e moderna Sotto esame le belle fontane e l'acquedotto della Reggia di Caserta. La facoltà di Ingegneria della Sun ha depositato, nei giorni scorsi, presso gli uffici delle Soprintendenza di Caserta, uno studio dal titolo «Rilievo e ricostruzione grafica degli schemi idraulici fondamentali della rete di canalizzazione, di alimentazione, riciclo e scarico a servizio del Parco Storico della Reggia di Caserta». Tale lavoro si inserisce nel protocollo d'intesa, siglato il 23 novembre 2006, tra l'associazione Italia Nostra, il Demanio, le Province di Caserta e Benevento, la facoltà di Ingegneria della Sun e la Soprintendenza ai beni artistici, paesaggistici e ambientali di Caserta e Benevento, teso alla valorizzazione dell'opera di ingegneria idraulica di Luigi Vanvitelli. Lo scopo del progetto nasce da due esigenze: la prima, di approfondire la conoscenza tecnica sugli schemi idraulici funzionali dell'impianto; la seconda è finalizzata, invece, al miglioramento degli aspetti di gestione e manutenzione del sistema. Coordinatore scientifico è il preside della facoltà, Michele Di Natale, soddisfatto delle scoperte emerse in questi mesi di intenso lavoro. «Allo stato attuale - spiega Di Natale - non esiste un vero e proprio piano di manutenzione degli impianti del Parco, basato sui moderni concetti di gestione idrica e sull'impiego di tecnologie adeguate, ma la manutenzione del delicato impianto è da sempre affidata alle figure dei fontanieri della Reggia che si tramandano verbalmente le conoscenze del sistema, con la conseguenza che tali conoscenze vanno lentamente affievolendosi con il tempo e, soprattutto, non sono più adatte a un moderno approccio al problema». Lo studio, condotto dalla facoltà, rappresenta la prima fase di interventi da mettere in cantiere nel Parco. «Un lavoro propedeutico - continua Di Natale - teso all'individuazione e progettazione degli interventi di ristrutturazione e monitoraggio, di cui la rete di canalizzazione di alimentazione e scarico necessita. I risultati emersi rappresentano la base di partenza per nuove ipotesi di funzionamento dell'impianto che tengano conto di un diverso impiego delle acque potabili trasportate dall'acquedotto Carolino». Il comitato scientifico della Sun si è avvalso del contributo dell'ingegnere Antonio Izzo, che ha curato gli «aspetti idraulici e funzionali della rete idrica» e dell'ingegnere Vincenzo Santagata per le «indagini di campagna e rilievi». La documentazione storica, utilizzata nello studio, è stata reperita da ricerche effettuate presso l'Archivio della Reggia e l'Archivio di Stato di Napoli, dal materiale fornito dalla Soprintendenza e dalla consultazione di numerosi testi. L'indagine ha richiesto anche un intenso lavoro di campagna, consistente in sopralluoghi, rilievi, prove di funzionamento idraulico dei canali e delle relative opere ed apparecchiature. Tale fase di analisi è stata svolta con il prezioso supporto del personale della Soprintendenza. Il lavoro finito presenta una breve descrizione del parco e del sistema delle fontane monumentali corredata da rilievi fotografici, una ricostruzione grafica degli schemi generali dell'impianto, i particolari costruttivi e funzionali dei principali nodi idraulici, la descrizione dei materiali utilizzati e lo stato di conservazione dei principali manufatti.
Reggia segreta la via dell'acqua
La facoltà di Ingegneria della Sun ha condotto uno studio sul sistema idraulico della Reggia di Caserta, con l'obiettivo di migliorare la manutenzione e la gestione del sistema. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con la Soprintendenza di Caserta e ha richiesto un intenso lavoro di campagna, compresi sopralluoghi, rilievi e prove di funzionamento idraulico. Il lavoro ha portato a una descrizione dettagliata del parco e del sistema delle fontane monumentali, nonché una ricostruzione grafica degli schemi generali dell'impianto.
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