SUBITO UN INTERVENTO da 70mila euro per ripulire una parte delle mura di Galliera e i resti della Rocca del Cardinale Legato, in via Indipendenza. E un sos, già lanciato al ministero dei Beni Culturali, perché finanzi con 5 milioni il restauro delle mura cittadine. Cominciando dal tratto compreso tra porta Lame e la Salara, già transennato dopo che nei mesi scorsi dalla parete che corre lungo i viali si sono staccati alcuni pezzi di mattone. Queste le due mosse dell'amministrazione per tutelare uno dei beni simbolo della città, ovvero i resti della cinta muraria eretta a partire dal Trecento. Un'azione che si affiancherà a quella, programmata da tempo ma non ancora partita, della manutenzione delle porte cittadine. Il primo ponteggio dovrebbe fare la sua comparsa in 15 giorni, al massimo entro la fine del mese. Grazie a una formula studiata ad hoc dalla giunta Cofferati per invogliare i privati a contribuire al restauro di beni monumentali, con interventi che per la loro complessità esulano dalle maglie del bilancio ordinario. La prima ad usufruire della nuova opportunità sarà la Buy Image Srl di Castelmaggiore, azienda del settore edile specializzata nel creare «sinergie» tra comunicazione pubblicitaria e operatori del restauro architettonico. La società si è offerta di sponsorizzare il restauro e la manutenzione dei resti della Rocca del Cardinale Legato e di parte delle mura di Porta Galliera: un intervento complesso, del valore di70mila euro, che prevede prima la rimozione di erbacce e sporcizia dai laterizi, quindi il consolidamento. In cambio, la società di Castelmaggiore ottiene dal Comune l'esenzione del canone di concessione di suolo pubblico per i manifesti pubblicitari sopra il ponteggio per l'intera durata dell'intervento, stimata in sette mesi. Il che significa per l'azienda un risparmio di circa 30 mila euro. Insomma il privato ci guadagna in prestigio e pubblicità, palazzo d'Accursio porta a casa un intervento che altrimenti sarebbe pesato sulle sue casse. Il meccanismo è lo stesso che porterà la Cna a finanziare il restauro di otto delle porte cittadine (praticamente tutte con l'eccezione di quelle di Lame, Galliera e Saragozza, su cui si è intervenuti di recente). I progetti sono già pronti, i lavori in questo caso dopo un rinvio dovrebbero partire a settembre. Ma all'orizzonte c'è un obiettivo ancora più ambizioso: pulizia e consolidamento di tutte le porzioni della cinta muraria tra una porta e l'altra, in testa quella che guarda la Cineteca e quella, molto lunga, tra Mascarella e S.Donato. Il progetto è già stato steso dal settore Lavori pubblici in collaborazione con la facoltà di Ingegneria dell'ateneo, che ha fornito il rilievo esatto delle mura. Impossibile però pensare di procedere con i soli fondi locali: tra lavori e spese di progettazione l'intero "pacchetto" richiede qualcosa come 5milioni di euro. Da qui la richiesta di finanziamento, firmata dallo stesso sindaco Cofferati, partita due mesi fada palazzo d'Accursio alla volta del ministero di Francesco Rutelli. In Comune si spera ovviamente in una risposta positiva, anche parziale: se pure non venisse concessa l'intera somma il contributo statale potrebbe fare da volano di un meccanismo virtuoso di sponsorizzazioni.