Quasi da non crederci. Secondo la storia era andato distrutto -------------------------------------------------------------------------------- Il Carroccio della battaglia di Legnano è tornato tra noi. La notizia apparsa sui giornali della provincia di Cremona è un pugno nello stomaco. Sono stato contattato nella notte tra il primo e il 2 giugno, esattamente un giorno prima del nostro raduno a Pontida, dal segretario cittadino della Lega Nord che mi dice: «Andrea, negli scantinati del museo del Duomo di Cremona hanno ritrovato il Carroccio di Alberto da Giussano», sono rimasto senza parole. Pensavo fosse uno scherzo. Ho chiesto «ma quale Carroccio?» e l'amico di Cremona mi risponde «quello della Battaglia di Legnano del 1176». Ero sempre più incredulo. Oggi, raccogliendo un po' di notizie e fatti, sembra che sia proprio lui a essere tornato in Padania a testimoniare la sua presenza e dare forza a noi che su quel nome abbiamo fatto una grande scommessa. È incredibile che i lombardi per secoli abbiano conservato i resti del simbolo della loro Libertà e poi l'abbiano dimenticato. Sui libri di storia si diceva che fosse andato distrutto, portato addirittura a Roma e fatto bruciare. Oggi, così sembra dalle prime ricostruzioni, risulta che Federico II lo diede a Cremona, da qui rimase in Duomo esposto fino al 22 maggio del 1955 - da pochi anni era nata la Repubblica Italiana - e da quel giorno pare che sia finito negli scantinati del museo del Duomo di Cremona e lì dimenticato. Chi come me non crede nelle coincidenze non trova casuale che nel momento in cui il vento del Nord torna forte a colpire il centralismo romano, dal passato riemerge una testimonianza concreta: nessuno è riuscito a bruciare il Carroccio storico; nessuno oggi riesce a fermare la Lega. Dalle notizie che abbiamo raccolto l'amministrazione di Cremona intenderebbe restaurarlo ed esporlo nuovamente al pubblico per ricordare i novecento anni della Cattedrale e gli ottocento anni di uno dei municipi più antichi della Lombardia. A volte la storia riesce ancora a sorprenderci. Nei prossimi giorni raccoglieremo tutte le informazioni per verificare questa notizia che sui giornali locali è apparsa come una sorpresa insperata. Sono sicuro che la Lega Nord ha dato nuova consapevolezza alle genti padane, recuperando e dando dignità alla sua gloriosa storia passata, fatta di libere città che combattevano per la loro libertà e indipendenza. Ha riportato la tradizione cristiana al centro del dibattito politico, con i suoi valori patrimonio dell'occidente libero e sta lottando per la sua terra. Ora gli abitanti di Cremona, tutti i lombardi, tutti i padani inizieranno un pellegrinaggio per rendere omaggio al Carroccio di Alberto da Giussano che ha combattuto contro l'imperatore Federico Barbarossa nella battaglia di Legnano nel 1176. Dalle foto che abbiamo visto pare essere rimasto solo lo scheletro, ma che il suo stato di conservazione sia buono, e questo è quello che conferma la direttrice del museo Ivana Iotta. Con quello scheletro oggi i militanti che si trovano a Pontida hanno un motivo in più per continuare una storia che è nata nel 1167 proprio a Pontida e che per i popoli padani continuerà in futuro.
Il Carroccio ritrovato, un segno del destino
Il Carroccio della Battaglia di Legnano, un simbolo della libertà lombarda, è stato ritrovato negli scantinati del museo del Duomo di Cremona. Secondo la storia, il Carroccio era stato distrutto e portato a Roma, ma sembra che sia stato conservato e esposto al pubblico fino al 1955. L'amministrazione di Cremona intende restaurarlo e esporlo nuovamente al pubblico per ricordare i novecento anni della Cattedrale e gli ottocento anni di uno dei municipi più antichi della Lombardia. Il ritrovamento del Carroccio è stato visto come un'opportunità per la Lega Nord a recuperare e dare dignità alla sua gloriosa storia passata.
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