Lok definitivo dopo 48 ore di frenetiche trattative tra il sindaco Marta Vincenzi e larchitetto, Firmerà il nuovo Piano Regolatore della città Il primo cittadino terrà per sé la delega dellUrbanistica e tratterà il progetto GENOVA - Larchitetto Renzo Piano, il genovese più famoso nel mondo, ha detto sì. Sarà lui a firmare il nuovo Piano regolatore di Genova. Lok definitivo è arrivato ieri pomeriggio dopo 48 ore di telefonate concitate sullasse Genova-Parigi, dove larchitetto ha il suo studio, in Rue des Archives, dietro Notre Dame. Nel puzzle che si sta componendo in queste ore sulla formazione della nuova giunta del sindaco del centrosinistra Marta Vincenzi, anche la casella dedicata a Piano sembra andare a posto. Era stata proprio la Vincenzi, prima del voto che le ha consegnato la guida della città, a indicare Piano nel disegno futuro di Genova. E dopo la vittoria elettorale, è arrivata puntuale la chiamata. La Vincenzi terrà limportantissima delega allurbanistica e sarà lei a trattare direttamente con Piano il disegno futuro e gli sviluppi della città. Lok di Piano - per il quale si è speso molto, in prima persona, anche il sindaco uscente Beppe Pericu - oscura, evidentemente, tutto il resto dei tasselli che - uno dopo laltro - ieri sono andati a posto sulla formazione della nuova giunta. A cominciare dalla cultura. Laltro asso che la Vincenzi si teneva nella manica - un personaggio nazionale di gran nome, uomo di sinistra - non può coprire un ruolo pubblico e quindi ha sciolto negativamente la riserva. Ma tutta lattenzione va ora sul sì di Piano, che dovrà essere ufficializzato nei prossimi giorni. Proprio attorno allarchitetto, da tre anni la città si sta dividendo per il suo disegno del waterfront portuale, quello che lui stesso ha definito lAffresco. Sostenuto a gran voce dalle istituzioni, lAffresco è stato più volte costretto a incassare il diniego degli operatori portuali. Ne è nato un dibattito acceso, a volte anche troppo, che non ha impedito comunque al nuovo disegno del waterfront genovese di camminare. La sua corsa è stata però rallentata anche se la scorsa settimana, dopo lincontro fra la Regione e il ministro delle Infrustrutture Antonio Di Pietro, è arrivato il primo milione di euro per il progetto.