«Negli ultimi venti anni - racconta Paolo Piovaticci che risiede nel centro storico - il vecchio manto stradale delle principali vie del nostro centro storico è stato sostituito da sampietrini in porfido rossiccio provenienti dalle cave dolomitiche; questo materiale è naturalmente estratto sotto forma di "lastrame", che poi con poderose moderne trance viene ridotto in cubetti. La relativa facilità dell'esecuzione, industrialmente organizzata, ha fatto sì che l'Italia in pochi anni si sia totalmente monotonamente rivestita di questo materiale che, purtroppo, ha cancellato le caratteristiche locali delle pavimentazioni delle nostre città. Pesaro, non da meno, ha sostituito molte delle sue pregiate pavimentazioni di sampietrini conciati a mano con questi prodotti industriali, che non hanno nulla a che fare con la nostra storia e cultura». «Da sempre, a Pesaro - continua Piovaticci - i sampietrini si sono ottenuti spaccando con maestria le pietre naturali, chiamati "gogoli", presi alla base del monte S. Bartolo, dove le onde s'infrangono. La quasi totalità della pavimentazione del centro storico, nei secoli passati, a partire dal "600, è opera dei "selcini" di Fiorenzuola di Focara, località posta alla sommità del monte, che giustamente va fiera di questo suo antico mestiere. I "gogoli" venivano conciati sul posto o trasportati con barconi sull'attuale baia Flaminia o sugli argini della foce del Fiume Foglia. Oggi con le vigenti leggi a tutela dell'ambiente, prelevare queste pietre non è più permesso: una ragione in più per conservare questo nostro storico irripetibile manufatto. Una voce che difenda questo nostro passato, almeno che io sappia, non si è elevata né dai nostri consiglieri comunali, né da Fiorenzuola di Focara né da la Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico e né da altri enti o associazioni locali». «Sono a conoscenza - conclude Piovaticci - che a fine estate, in altre vie del centro, la pavimentazione sarà sostituita; voglio solo sperare che gli storici sampietrini, da chi di dovere, saranno conservati. I sampietrini sono posati a secco, quindi sempre totalmente riutilizzabili: per un loro futuro ripristino è solo questione di tempo! A questo punto mi sorge spontanea la domanda: che fine ha fatto l'enorme quantità di sampietrini sostituiti fino ad ora? No. è meglio che non lo sappia».
PESARO - sampietrini in centro storico
Paolo Piovaticci, residente nel centro storico di Pesaro, lamenta la sostituzione del vecchio manto stradale con sampietrini industriali. Questi materiali, estratti dalle cave dolomitiche, sono stati utilizzati per rivestire le principali vie del centro storico. Piovaticci sostiene che questi materiali non hanno nulla a che fare con la storia e la cultura locale. In passato, i sampietrini erano ottenuti spaccando le pietre naturali, chiamate "gogoli", presi alla base del monte S. Bartolo. Oggi, con le leggi a tutela dell'ambiente, prelevare queste pietre non è più permesso. Piovaticci spera che gli storici sampietrini, da chi di dovere, siano conservati.
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