L'architetto Codello: «Troppa pressione turistica. Urgente una linea di vaporetti per i veneziani» «L'accesso in Piazza San Marco va disciplinato. Siamo sulla buona strada, ma il cammino da fare è ancora tanto». La soprintendente Renata Codello torna a reclamare più attenzione per la fragilità di Venezia e dell'area marciana nel corso di una cena del Lions cittadino all'hotel Monaco. Già in passato la soprintendente aveva chiesto che si intervenisse per mettere ordine soprattutto sulle rive che guardano il Bacino, affollate da banchetti di ogni tipo. Ora, dice l'architetto, c'è bisogno di uno sforzo, di un cambio di mentalità.«Taluni dicevano che la situazione generale della città era ormai cronicizzata da oltre un trentennio - afferma la soprintendente Codello - e che cambiare le cose sarebbe stata un'utopia. Invece, grazie alla sinergia con Comune, Provincia e Regione, stiamo lavorando bene. Certo, ci vuole tempo, perché il processo richiede gradualità e un cambio di modo di pensare». A potenziare le competenze della Soprintendenza è una legge del 2004 che, oltre al vincolo sui monumenti, le assegna anche quello su piazze e vie cittadine. Dunque, l'intera città è sotto vincolo.«C'è un grande squilibrio - continua l'architetto Codello - tra i 60mila abitanti del centro storico e i 18 milioni di turisti annui, i cittadini veneziani non possono sopportare un tale carico. La vita della città risulta alterata».Ma la Soprintendente si spinge più in là. «Sarebbe ora che si attivasse una linea di vaporetto dedicata solo ai residenti». Insomma, quello che serve attualmente, secondo la soprintendente, sono degli studi seri sulla regolamentazione dei flussi turistici («la tecnologia ora può essere di grande aiuto») e una concertazione tra le istituzioni e le forze produttive della città («quelle che ricevono molto dal turismo e poco danno in cambio»). Altrimenti la Soprintendenza andrà comunque per la sua strada. Renata Codello si confessa ottimista circa il futuro della città. «Si è sempre ripresa - conclude - anche nei momenti più difficili, può farcela anche stavolta». Una prima risposta alle richieste della soprintendente giungerà dall'accordo tra Comune, Actv, Vela e Pmv per introdurre il biglietto elettronico e per installare i nuovi approdi, strade obbligate per arrivare alla creazione di una linea di battelli dedicata solo ai veneziani e ai pendolari. Tuttavia nei giorni scorsi, Antonio Stiffanelli, presidente di Pmv (la società di Actv proprietaria dei pontili) aveva sottolineato come, proprio dalla Soprintendenza arrivino i vincoli maggiori per ampliare gli approdi e creare percorsi per differenziare i residenti dai turisti, soprattutto nell'area marciana, uno dei 5 terminal cittadini più affollati (con Piazzale Roma, stazione, Lido e Rialto).
VENEZIA - La soprintendente: Riordinare S. Marco
La soprintendente Renata Codello ha chiesto di mettere ordine soprattutto sulle rive del Bacino, affollate da banchetti di ogni tipo. L'architetto Codello sostiene che la situazione di Venezia è fragile e che c'è bisogno di uno sforzo e di un cambio di mentalità per risolvere i problemi. La città ha 60mila abitanti nel centro storico e 18 milioni di turisti annui, il che crea un grande squilibrio. La Soprintendente propone di attivare una linea di vaporetto dedicata solo ai residenti e di studiare la regolamentazione dei flussi turistici. La città si è sempre ripresa anche nei momenti più difficili, ma la soprintendente è ottimista circa il futuro della città.
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