"Non possiamo più permettere che si perpetui lo sciopero della fame dei lavoratori della società Ales Spa". Lo afferma Davide Sarnataro, segretario regionale della Uil Campania, per il quale "é necessaria una regolarizzazione in tempi rapidi dei lavoratori in house providing". "Sono 450 - aggiunge - i lavoratori che operano nei siti e nei musei archeologici di Napoli e Campania e aspettano la regolarizzazione della loro posizione lavorativa da 16 anni, se non vogliamo che tali attività vengano bloccate in una stagione di fervore turistico, è necessario un incontro tra parti sociali e ministero dei Beni culturali. La Uil Campania segue da tempo l'esperienza professionale ed umana di questi lavoratori e sottolinea il senso di responsabilità delle Rsa che hanno deciso di non allargare lo sciopero della fame, come forma di protesta, agli altri lavoratori , per evitare il cattivo funzionamento del sistema dei siti e dei musei archeologici della città e della regione".