Piazza Navona, eliminati i ponteggi e conclusi i lavori nella chiesa. Linaugurazione mercoledì con il ministro dei Beni culturali Rutelli Dai sette altari agli affreschi della cupola E allinterno cè una nuova illuminazione Limpegno del rettore don Gianni Todescato Laiuto degli sponsor e di tanti cittadini -------------------------------------------------------------------------------- «Se non era per me...», dice e poi alza gli occhi al cielo a significare sciagura e chissà cosaltro. Don Gianni Todescato, vicentino nato nel 1929 è il rettore di una delle chiese barocche più belle di Roma e quindi del mondo, SantAgnese in Agone a piazza Navona. Dal 2002 si è trasferito a questo incarico dopo 41 anni a piazza dei Giochi Delfici e adesso abita un appartamentino con balconata sopra la Fontana dei Fiumi. È un sincero appassionato darte: in cinque anni è riuscito a raccogliere fondi sufficienti per concludere i restauri della chiesa che continuavano da troppo tempo. Ne va molto fiero, da pochi giorni la facciata del Borromini e i due campanili del Rainaldi sono liberi dai ponteggi e linterno con la navata a croce greca rifulge nella luce del pomeriggio. Ma un risultato così proviene dallimpegno di più parti, tantè vero che mercoledì sera alle 19 è atteso anche il ministro Rutelli che, insieme al sindaco Veltroni, al presidente Marrazzo e a Paolo Portoghesi, in quanto esperto di barocco, presenterà la conclusione dei lavori a cui seguirà un concerto. In più, don Gianni ha saputo metterci quella costanza e testardaggine sufficienti a star dietro ai lavori, a cercare i restauratori e un pugno di sponsor che gli hanno consentito di rimettere a nuovo con un milione e mezzo di euro anche tutto linterno dopo i lavori sulla facciata (per il Giubileo del 2000), sui campanili e sulle campane. Per esempio, dentro SantAgnese - che era la cappella privata della famiglia Doria Pamphilj, chiusa al pubblico fino al 1992 - cè una delle cupole più belle di Roma, affrescata da Ciro Ferri, con la presentazione della santa alla gloria del cielo, ora restaurata con tutti gli ori di cornice. Poi gli altari, ben sette e tutti decorati da cicli scultorei di pregio, ripuliti e curati così come i marmi di decorazione oggi di nuovo candidi e le colonne in marmo dellaltare. Fresca di restauro anche la bella cappella del Borromini. Anche lorgano antico è stato rimesso a nuovo e ora splende sopra il pesante portone seicentesco. In questo posto ogni singolo dettaglio, dai confessionali ai porta ceri, dai mobili alle dispense porta una traccia dautore - Algardi, Bernini, Ferrata, Baciccio, Rainaldi, Ferri - e merita attenzione speciale nella lotta contro il tempo. Il sole illumina pavimenti di marmi policromi e stucchi biancheggianti come nuovi. Don Gianni dice che di sera sarà ancora più bello, grazie allilluminazione nuova. Fuori dal portone, tra il caos dei turisti, sintravede quella famosa mano di una delle statue della Fontana dei Fiumi affacciarsi dalla recinzione del cantiere di restauro.
SantAgnese dopo i restauri così risplende il tempio barocco
Mercoledì, piazza Navona sarà inaugurata con il ministro dei Beni culturali Rutelli. La chiesa, dopo anni di lavori, è stata restaurata con un milione e mezzo di euro. Don Gianni Todescato, il rettore, ha lavorato duramente per concludere i restauri. La chiesa presenta sette altari, affreschi della cupola e una nuova illuminazione. Il ministro Rutelli presenterà i lavori insieme al sindaco Veltroni, al presidente Marrazzo e Paolo Portoghesi. Un concerto seguirà la presentazione. La chiesa è stata restaurata con fondi raccolti da don Gianni e da sponsor. La facciata del Borromini e i campanili del Rainaldi sono stati liberi dai ponteggi.
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