LA CULTURA LE IMPRESE «Quando ci sono progetti concreti gli imprenditori fanno la loro parte. Anche in termini di finanziamento delle strategie culturali». Giovanni Lettieri, il presidente dell'Unione industriali di Napoli, presenta così l'iniziativa a sostegno delle celebrazioni per il cinquantenario del museo di Capodimonte. E per il San Carlo i soldi non ci sono? «Di fronte a progetti saldi non esitiamo ad essere protagonisti». A spiegare ulteriormente il concetto è Teresa Cafiero, presidente della commissione cultura dell'Unione: «Anche il sovrintendente Lanza Tomasi fa parte della commissione. Il San Carlo è parte importante del mondo culturale napoletano ma gli eventi hanno bloccato le iniziative degli imprenditori locali a sostegno del teatro. Molti armatori hanno manifestato reale interesse ma non c'è stata possibilità di concretizzare questa situazione. Noi vogliamo lavorare per sostenere la cultura e Capodimonte avrà il nostro appoggio». Alla fin fine non sarà elegante, ma si parla di soldi. Contributi che gli industriali stanziano per le celebrazioni del cinquantenario del museo del palazzo reale: trecentomila euro dalla Compagnia di San Paolo, centomila da un gruppo che comprende anche industriali e che è raccolto sotto l'egida degli «Amici di Capodimonte» presieduto da Felice Maglione Piromallo. E, ancora, un vero e proprio listino per sostenere l'operazione che (alla fine di 365 giorni di eventi) costerà circa tre milioni di euro. Lo sponsor principale del cinquantenario verserà trecentomila euro, gli altri sostenitori verseranno dai centomila ai duecentomila euro. Prevista anche la figura dello sponsor del singolo evento o di una sola mostra, cinquantamila euro per apporre il proprio logo sulla campagna pubblicitaria. Ieri a palazzo Partanna l'impegno a lavorare per riempire tutte le caselle degli sponsor e, naturalmente, le casse che dovranno sostenere l'evento. «A Napoli - spiega il soprintendente Antonio Spinosa - c'è più attenzione per le feste che per la cultura. Su questo ha pienamente ragione il sovrintendente del San Carlo, Lanza Tomasi. E quando si sceglie di sostenere la cultura spesso si fanno distinzioni inutili. Non si possono fare scelte che fanno apparire alcune strutture figliastre rispetto ad altre predilette. Per la cultura, tutti sono primi figli. Sbagliato impegnarsi per l'arte moderna piuttosto che per quella classica. L'arte è arte e merita aiuto». Sull'iniziativa degli industriali Spinosa è ottimista: «Dopo anni c'è un impegno istituzionale che mi sembra molto importante. Per me è una svolta rispetto al passato, io ho conoscenza individuale degli imprenditori napoletani adesso ci sono le basi per un rapporto che può essere importante». Conclusione per il presidente Lettieri che ribadisce concetti già espressi in risposta alle accuse di disimpegno degli imprenditori: «Napoli ha potenzialità dieci volte superiori ad altre importanti città europee che attirano, invece, grandi flussi turistici. Serve un impegno per istruzione e cultura, servono strategie istituzionali di sviluppo che possano aiutare anche gli industriali ad investire in cultura».
Festa per i cinquant'anni della storica pinacoteca Spinosa: istituzioni distratte ci sono soldi solo per le feste
Il presidente dell'Unione industriali di Napoli, Giovanni Lettieri, ha presentato un'initiativa a sostegno delle celebrazioni per il cinquantenario del museo di Capodimonte. La commissione cultura dell'Unione ha espresso il desiderio di sostenere la cultura e ha chiesto ai soldi agli industriali. Il sovrintendente del San Carlo, Lanza Tomasi, ha sottolineato l'importanza di sostenere la cultura e ha criticato le distinzioni tra arte moderna e classica. Il presidente Lettieri è ottimista sull'impegno istituzionale per la cultura e ha ribadito che Napoli ha potenzialità dieci volte superiori ad altre città europee.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo