Prima ancora di nascere, è già cresciuto. È il museo della Shoah che sorgerà a Villa Torlonia, che aumenta i propri spazi espositivi da mille e ottocento metri quadrati a circa tremila. A deciderlo è stato martedì in Campidoglio il sindaco Walter Veltroni nel corso di un incontro con il comitato promotore del museo. «Gli spazi sono stati allargati perché la trasformazione da museo comunale a nazionale comporta un maggiore impegno nel delineare questa tragica vicenda a cui sono destinati gli spazi espositivi. La volontà di tutti è che sia davvero un museo a livello non solo nazionale, ma europeo». A spiegarlo è larchitetto Luca Zevi, progettista del museo assieme a Giorgio Tamburini. Oltre a loro in Campidoglio cerano anche il coordinatore del progetto Emanuele Di Porto, il presidente delle comunità ebraiche italiane Renzo Gattegna, il presidente e il portavoce della comunità romana Leone Paserman e Riccardo Pacifici, gli storici Marcello Pezzetti e Umberto Gentiloni e lexhibit designer Maurizio di Puolo. La struttura che sarà realizzata ex novo cresce, ma si abbassa: dai 12 metri di altezza originari ai 9 previsti attualmente. «Cè grande attenzione - spiega Luca Zevi - a contenere il volume fuori terra della struttura in omaggio alle richieste avanzate dalla comunità della zona di Villa Torlonia». Aumenterà quindi lo spazio interrato. Nellincontro di martedì si è fatto il punto anche sulla parte amministrativa per la realizzazione del museo, seguita dallassessore al Patrimonio Claudio Minelli: «Da parte del sindaco - conferma Zevi - cè un grande impegno politico e finanziario nel portare avanti questa opera con un investimento che tra acquisto dellarea e realizzazione della struttura del museo si aggirerà attorno alla cifra di 27 milioni di euro. Per quanto riguarda lallestimento è partita una campagna di fund raising a livello internazionale: la proposta accettata da Elie Weisel (Nobel per la pace nel 1986, ndr) di presiedere la fondazione del museo dà evidentemente notevole forza a questa campagna, e limpegno diretto del sindaco aiuta moltissimo». Piuttosto complesso, ma anche innovativo, il meccanismo innovativo di finanziamento. «Lopera - spiega Zevi - sarà realizzata con gli oneri concessori derivanti da importanti trasformazioni in città, come la Bufalotta e il progetto architettonico è una donazione della Lamaro appalti al Comune». Entro lanno dovrebbe arrivare lapprovazione in Consiglio comunale e lidea è iniziare i lavori allinizio del 2008. «Poi - spiega Zevi - serviranno due anni e mezzo di cantiere». Il 16 ottobre 2010 sarà il 67 esimo anniversario del rastrellamento nazista del ghetto romano: potrà essere anche la data di inaugurazione del museo nazionale della Shoah di Roma? «È possibile» conclude Zevi.