Prima mezzo minuto con il fiato sospeso scalando il Vittoriano chiusi con altre 11 persone nellascensore di cristallo piazzato alle spalle del monumento al Milite ignoto. Poi, il paesaggio mozzafiato che si può ammirare solo dalla terrazza delle Quadrighe, il belvedere più alto e ampio sulla Città Eterna. Ieri Giorgio Napolitano ha inaugurato la prima corsa dei due ascensori («uninnovazione che apprezzo moltissimo» ha detto il presidente della Repubblica) che, ha rivelato il ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli, nel 2002 volle Carlo Azeglio Ciampi durante il suo settennato al Quirinale. E da stamattina sarà possibile mettersi in fila per salire, alla fine di una corsa di 35 secondi per 40 metri daltezza, sulla terrazza dove diorami aiutano a orientarsi tra cupole e colli; e 4 cannocchiali permettono di scrutare la città fino al mare, dallalto di 80 metri. Il costo di ascensione (e discesa) è di 7 euro (gratis sotto i 10 anni, 3,50 per under 18 e over 65). Dalle 9,30 alle 19,30, ma venerdì e sabato fino alle 23.30. Chi ha buone gambe può scegliere però i gratuiti 196 gradini della scala interna. Limportante è arrivare sulla terrazza del Caffè che si trova al livello del colonnato: dove si giunge sia dalla scalinata centrale, sia dallingresso laterale destro (quello che porta al Museo del Risorgimento, servito peraltro dallantico ascensore da 8 persone a volta) sia dal Campidoglio, percorrendo la scala di papa Sisto. Giunti alla base dellascensore - 10 pilasti di acciaio e due cabine capaci di portare 720 persone lora, per un massimo di 2500 al giorno - si paga il biglietto e si sale in cima. Progettata dallarchitetto Paolo Rocchi e costata 1.155mila euro, la struttura in acciaio e cristallo è semicilindrica: ripete la curva dellemiciclo. La linea è arrotondata e la forma leggera. Soprattutto, separata dal monumento. «Reversibilità totale» ha sottolineato ieri il direttore regionale dei Beni culturali, Luciano Marchetti, per parare, preventivamente, le polemiche circa limpatto della struttura sulledificio di Giuseppe Sacconi inaugurato nel 1911: «Lascensore è staccato dal monumento, come anche la passerella che conduce sulla terrazza, e il traliccio indipendente ha proprie fondamenta» ha assicurato lingegnere. Ora ci sono altri 8 milioni e mezzo per i lavori di pulitura, consolidamento e messa a punto di nuove sale. «Intanto va avanti il monitoraggio delledificio, dopo che una nuova lesione sè verificata nella parte bassa» spiega larchitetto Rocchi. Che aggiunge: «Abbiamo in programma anche un collegamento interno, diretto, con la fermata della metro C di piazza Venezia, sempre che alla fine si trovi il modo di realizzare luscita della stazione ...»