«Fai la spesa per l'arte» è l'ultima iniziativa del Fai, Fondo per l'ambiente italiano, realizzata grazie alla collaborazione di Faid-Federdistribuzione e delle aziende della «Distribuzione moderna associate». Negli oltre 3 mila punti vendita che partecipano all'iniziativa, dal 20 al 27 settembre, in occasione delle Giornate europee del patrimonio, si potrà trovare, insieme al materiale divulgativo, un bollettino di conto corrente postale da utilizzare per iscriversi (38 euro) al Fai. In cambio si riceverà un biglietto di ingresso omaggio valido per visitare uno dei beni salvati dal Fai. Inoltre, sabato 27 e domenica 28 settembre le proprietà del Fai saranno aperte al pubblico gratuitamente. Giulia Maria Crespi, presidente del Fai, spiega così la collaborazione: «Si dice che i supermercati portino via soldi ai piccoli negozianti, ma in realtà questi sono come dei suk orientali, dei luoghi di socializzazione. La nostra società è maturata a tal punto da aver voglia di cultura. Portare la gente a vedere un posto bello è un fatto terapeutico. Questa teoria si sta diffondendo anche in Svizzera, Germania e Stati Uniti». Collaborando con la grande distribuzione il Fai vuole anche rivendicare il proprio ruolo sociale, rifiutando quell'immagine di élite che spesso si lega all'associazione. Giovanni Cobolli Gigli, presidente del Faid, ha dichiarato che nei 3 mila negozi sparsi in tutta Italia passano più di 20 milioni di visitatori a settimana, «e stiamo lavorando sia sul fronte della qualità dei prodotti ma anche per creare momenti di accoglienza e piacevolezza».