Oggi alle 18, nella cornice neoclassica di Palazzo Anguissola, sede storica di Intesa Sanpaolo a Milano, sarà presentato il catalogo scientifico Ceramiche attiche e magnogreche. Collezione Banca Intesa, edito da Electa in tre tomi per complessive 967 pagine. Accanto al presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli, e alla curatrice Gemma Sena Chiesa, interverranno Salvatore Settis, docente nella Scuola Normale Superiore di Pisa, antichista di fama internazionale ma anche presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali, e Martine Denoyelle, Conservatrice nel Dipartimento di Antichità Greche, Etrusche e Romane del Museo del Louvre. L'iniziativa editoriale si colloca nell'ambito di un articolato progetto, curato da Fatima Terzo con lo staff Beni culturali Banca Intesa, volto alla salvaguardia e alla valorizzazione della raccolta di 522 reperti provenienti da un'importante necropoli scoperta nella prima metà dell'Ottocento a Ruvo di Puglia. Il catalogo sistematico propone la conoscenza dei vasi della collezione attraverso varie sezioni corrispondenti a diverse classi ceramiche: ogni sezione, tranne l'ultima che precede il resoconto dei restauri e i ricchi apparati, prevede in esordio un saggio scientifico che consente anche ai non addetti ai lavori di percepire la densità dei significati iconografici delle raffigurazioni, l'evoluzione delle tecniche, il contesto più generale in cui le opere della collezione Intesa risaltano con episodi spesso di eccezionale qualità. Punto di partenza per lo studio e la catalogazione dell'intera collezione è stato il restauro filologico, realizzato tra il 2001 e il 2003 da Martino Serafini dello Studio Ar.Co. nel laboratorio delle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari a Vicenza. L'intervento ha consentito di recuperare lo status originale delle singole ceramiche ed è documentato in catalogo da una dettagliata relazione redatta dal restauratore stesso e da brevi descrizioni collegate alle singole schede di catalogo. Conclusasi la fase dedicata alla conservazione e allo studio, la raccolta può ora essere presentata alla pubblica fruizione. Per la collezione di ceramiche attiche e magnogreche è stato messo a punto un programma espositivo itinerante con contenuti specificamente educativi, destinato soprattutto alle giovani generazioni. Il progetto partirà da Vicenza, dalle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari.