-------------------------------------------------------------------------------- Comitato Salviamo la Valle dei templi di Agrigento Ho letto l'intervento di Leandro Janni, presidente di Italia Nostra Sicilia pubblicato il 17 maggio, «a difesa» della Valle dei templi di Agrigento. Ringrazio Janni ma per la verità mi sarei aspettato da parte di Italia Nostra un intervento più tempestivo e deciso. È da mesi che ad Agrigento stiamo lottando per salvare la Valle dall'aggressione dei nuovi barbari che oggi siedono nei consigli di amministrazione delle multinazionali italiane dell'energia, che hanno un solo valore: il denaro. La Valle dei templi di Agrigento costituisce uno dei beni culturali più importanti del mondo, tanto da essere stata inserita dall'Unesco nella World heritage list, la lista dei beni da considerare patrimonio dell'umanità. Le grida di allarme che abbiamo lanciato in tutte le direzioni istituzionali e ambientaliste sino a oggi sono stati raccolte solo dal Fai, la cui presidente nazionale Giulia Maria Mozzoni Crespi ha scritto una lettera aperta al governatore Cuffaro, invitandolo, da agrigentino, «a fare un gesto di amore verso la propria terra». Le altre associazioni ambientaliste e di tutela del patrimonio, anche se abbondantemente informate, sono rimaste mute. Mi stupiva soprattutto il silenzio di Italia Nostra, a livello nazionale, regionale e provinciale (tanto più grave quello del presidente di Italia Nostra di Agrigento). Ho poi letto l'intervento su Patrimoniosos.it e sul giornale e, dal contenuto generale, mi sembra addirittura che Italia Nostra sia possibilista sulla realizzazione del rigassificatore, visto che Porto Empedocle è già stata deturpata dalle brutture della precedente cementificazione. Un ecomostro in più cosa può deturpare? Da parte di Italia Nostra mi sarei aspettato un intervento di ben altro tenore. Invece, per esempio, non viene preso in considerazione il fatto che l'ecomostro sorgerebbe sotto la casa natale di Luigi Pirandello e a distanza di un chilometro dal confine sud-occidentale della Valle dei templi. Eppure tutte queste motivazioni sono state rappresentate nell'appello che cittadini e intellettuali (primi firmatari Dacia Maraini e Rita Borsellino) hanno inviato a Giorgio Napolitano e ad altre autorità nazionali ed europee per salvare la Valle dei templi. Italia Nostra storicamente è stata protagonista di lotte significative a difesa del patrimonio culturale e paesaggistico e perciò continua a godere di una credibilità che mal si concilia con un intervento che a noi è sembrato troppo accomodante. Ci auguriamo che Italia Nostra, così come le altre associazioni ambientaliste, vogliano al più presto porre in atto interventi ben più efficaci per la tutela di un bene così importante per il mondo intero