Avella. Non poteva non suscitare aspre polemiche la denuncia effettuata dalla «Pro loco Abella». I volontari, che si occupano prevalentemente della conservazione e della valorizzazione dei siti archeologici avellani, hanno sollevato un polverone con il loro esposto indirizzato ai carabinieri ed alla Soprintendenza archeologica, per la costruzione di una strada proprio in prossimità del Castello. Una protesta pubblica indirizzata agli enti preposti alla salvaguardia dei beni avellani, alla quale risponde l'amministrazione comunale guidata da Domenico Salvi, con una netta presa di distanze. «Ci sembra una polemica poco accorta - spiega l'assessore Silvio Sepe - perché parte da elementi inesatti. La strada cui fa riferimento la denuncia della Pro loco appartiene a un privato che, essendo sulla sua proprietà, fa i lavori che ritiene necessari. Non c'è stata nessuna mancanza di controlli da parte nostra». Su tutt'altra posizione l'associazione Abella, il cui presidente Pietro Luciano ribadisce: «La strada su cui si stanno effettuando i lavori è comunale, non privata. In ogni caso noi abbiamo rivolto un appello perché questi lavori stanno avvenendo in una zona in cui esiste il vincolo di Parco archeologico, non una zona qualsiasi del paese. Abbiamo voluto sollecitare maggiori controlli, non a caso è subito intervenuto un tecnico della Soprintendenza». Una situazione intricata, cui dovrà dare una risposta certa la Soprintendenza per i beni archeologici. Il Castello di Avella, e la collina su cui sorge, diventeranno presto, infatti, una delle tappe degli itinerari del Pit. Proprio per questo è stata sottoposta alla approvazione della Regione una scheda di progetto nell'ambito del Pit Antico Clanis per una somma di cinque milioni di euro per il completamento del Parco archeologico del castello. Intanto la querelle è destinata a durare e a movimentare l'estate avellana, tra iniziative di valorizzazione del territorio e prospettive turistiche di cui ormai da anni di parla.
AVELLA.Stop allo scempio vicino al Castello ESPOSTO DELLA PRO LOCO CONTRO UNA STRADA
La Pro loco Abella ha denunciato la costruzione di una strada in prossimità del Castello di Avella, affermando che si tratta di una strada comunale. L'amministrazione comunale ha preso posizione, affermando che la strada appartiene a un privato e che non ci sono stati controlli da parte dell'amministrazione. L'associazione Abella ha ribadito che la strada è comunale e ha sollecitato controlli più rigorosi. La Soprintendenza per i beni archeologici ha intervento, e la Regione ha approvato un progetto per il completamento del Parco archeologico del castello con un budget di cinque milioni di euro.
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