Una verifica sulle soluzioni possibili mentre a Lestans non si placano le polemiche L'assessore Sonego al ministero per tentare di sbloccare le procedure sul primo lotto Spilimbergo Forse qualcosa si muove. Definirlo un colpo di scena è troppo, ma parlare di spiraglio è lecito. L'assessore regionale Sonego si recherà nei prossimi giorni a Roma, per portare al Consiglio dei ministri la questione della strada Sequals-Gemona, bloccata ormai da tempo a causa di veti incrociati che interessano soprattutto il primo lotto. La notizia ha rallegrato gli animi nei due paesi di Sequals e Lestans, i più toccati in questo momento dalla vicenda, anche se la preoccupazione resta ancora viva e nessuno per ora pare disposto ad abbassare la guardia. Non certo l'amministrazione comunale, che ha confermato per sabato 9 giugno (ore 17 in villa Savorgnan a Lestans) lo svolgimento di un incontro pubblico con la popolazione, per informarla sugli ultimi sviluppi della vicende e sulle prossime iniziative che l'amministrazione comunale intende avviare. Ma non cedono di un passo neppure gli esponenti della comunità civile. Tutt'altro. Intervenendo nei giorni scorsi in un dibattito, l'ex vice presidente del consiglio regionale Matteo Bortuzzo, ha lanciato fortissime accuse contro la Soprintendenza, accusata di avere imposto «opinioni discutibili e personali» contro le scelte fatte da tutte le istituzioni locali, provinciali, regionali e dei cittadini sul tracciato stradale opinioni. Una vicenda definita «paradossale che andrebbe chiarita anche sul piano di eventuali interferenze ideologiche». Secondo Bortuzzo, in sostanza, la decisione della Soprintendenza di bocciare la variante Nord, dovrebbe essere valutata in sede politica. Ma l'esponente locale è andato oltre, chiamando in causa Roma e Trieste. «Il ministro Di Pietro ha detto si è richiamato al federalismo, sull'alta velocità aveva detto che devono essere le Regioni a decidere i tracciati. Ma sulla tratta Sequals-Gemona, che pure è affine al Corridoio 5, le scelte sono state fatte con un percorso condiviso all'unanimità dai cittadini e dalle istituzioni. Dove sta allora la coerenza, visto che il ministero si è messo di traverso, imponendo la variazione di quel tracciato che è stato scelto in loco in modo responsabile da tutti?». E all'assessore Sonego aveva rivolto un appello per «mettere in campo tutto il suo impegno, per far rispettare quelle regole che la Regione si è data con il Piano Urbanistico regionale e con quello della Viabilità, e difendere politicamente a tutti i livelli, con autorevolezza e determinazione, la scelta del tracciato storico del primo lotto della Seuqals-Gemona, che da quegli strumenti discende». E aveva concluso con uno sferzante giudizio: «Da quattro anni la giunta regionale, pur avendo i finanziamenti, non riesce a costruire 4 chilometri e 700 metri di strada, necessari a risolvere gli insopportabili disagi cui è sottoposta la popolazione di Lestans a causa del traffico». Chiamato in causa, l'assessore Sonego ha deciso di volare a Roma, per tentare una soluzione. C.R.