Un progetto premiato. Si avvia il piano di valorizzazione degli immobili. Soltanto entro l'anno l'elenco completo e definitivo In vendita i beni della Regione E' un patrimonio stimato in 3 miliardi di euro. Ma la Regione manterrà la governance GIOVANNI CIANCIMINO PALERMO. Il progetto di valorizzazione dei beni immobili della Regione, avviato con la finanziaria 2005 e selezionati a livello nazionale, è inserito tra i 10 più innovativi e ha ottenuto il «Premio Best Practice Patrimoni», nell'ambito del primo Forum sui Patrimoni immobiliari e urbani pubblici, svoltosi presso la Fiera di Roma. Un riconoscimento importante, se si tiene conto dell'entità del patrimonio stimato in tre miliardi di euro. Una ricchezza che finalmente la Regione sta valorizzando anche a livello produttivo. E siamo ancora al 70 del totale: gli uffici dell'assessorato al Bilancio completeranno il censimento entro l'anno. Sarà la prima volta che la Regione potrà conoscere e disporre di una immensa ricchezza. Del censimento dei suoi beni immobili si parla addirittura dagli anni Sessanta. A censimento ultimato dovrebbero essere circa cinquemila immobili tra appartamenti, ex strutture sanitarie ormai dismesse, demanio marittimo, boschi e terreni demaniali definiti «non strategici » o comunque «non destinati ad uso assistenziale », e su cui la Regione manterrà la propria governance. Per alcuni di questi beni (tra cui anche appartamenti e ville con piscina dislocati in tutta l'Isola) si profila una vendita a pacchetti, mentre per gli altri saranno messi a punto dei progetti di valorizzazione e stipulate delle convenzioni finalizzate ad un riutilizzo intelligente che sia anche capace di portare nuove risorse economiche nelle casse della Regione. Già sono 34 gli immobili confluiti sul fondo di cui la Regione mantiene il controllo. Molti di questi rimarranno di proprietà pubblica: saranno gestiti dalla Sicilia patrimonio immobiliare, una società di cui il 75 delle azioni è in mano alla Regione. Cuffaro: «Gli obiettivi sono della crescita e dell'innovazione del nostro sistema Regione, con una razionalizzazione dei processi di gestione e un riequilibrio finanziario del bilancio, il tutto nel rispetto del patto di stabilità. Riteniamo che questo progetto di valorizzazione del patrimonio vada fortemente in questa direzione». Lo Porto: «Con tale progetto riteniamo di aver innescato un virtuoso processo di crescita indotto dall'interno della Regione attraverso una chiara visione strategica del suo futuro, tesa alla crescita ed all'ammodernamento di tutto il sistema regionale. Un patrimonio immobiliare di cui il governo regionale ha strategicamente mantenuto la governance, conservando così il controllo della gestione». Il Ragioniere Generale Vincenzo Emanuele, ha fatto il punto sullo stato del progetto, annunciando che il prossimo 5 giugno con l'insediamento dell'Assemblea, verrà avviata di fatto la gestione del Fondo immobiliare della Regione: «Con la costituzione del Fondo, di cui manteniamo il 35, cui sono stati conferiti 34 immobili pubblici, per un valore stimato intorno ai 300 milioni di euro, si è conclusa la prima fase del progetto, che vogliamo portare avanti per giungere infine a una migliore utilizzazione dei beni culturali». Ma non condivide il capogruppo dei Dl Barbagallo: «É un trionfalismo fuori luogo. La verità è che i proventi della vendita degli immobili servono, prima di essere incassati, a far quadrare i bilanci della Regione per il 2007 e per gli anni a venire». Ecco un primo elenco dei beni regionali in vendita: CATANIA: Istituto di Facoltà di Scienze agrarie di Valsavoia-Cefolina; Ausl 3 di via Santa Maria La Grande 5; Ausl 3 di via Cervignano; Esa (Ente sviluppo agricolo) di via Beato Bernardo 5; Esa di via De Amicis 52; Esa di via Passo Gravina 136. SIRACUSA: Ausl 8 di via Epipoli (Servizio medicina dello sport); Ausl 8 Palazzetto della sanità di via Bufardeci; Condotta agraria di corso Gelone 17; complesso residenziale viale Tica; Ciapi (centro addestramento integrato) di Priolo in località Biggemi. AGRIGENTO. Ispettorato forestale e Ispettorato agrario di via Ugo La Malfa. CALTANISSETTA: Ex Centro Cap Inapli di via Leone XIII 42. RAGUSA: Ispettorato dell'Agricoltura di via De Gasperivia La Malfa; Protezione civile di via Achille Grandi. PALERMO: Assessorato regionale Agricoltura e Foreste di via Holm; Autoparco della Regione di via Zandonai; Assessorato regionale Lavori pubblici di via Leonardo Da Vinci; CRES di Monreale al viale della Regione; Protezione civile di via Abela 5; Assessorato regionale della sanità di piazza Ottavio Zino; Assesorato al Bilancio di via Notarbartolo 17; palazzo della Corte dei conti di via Notarbartolo 8-10; Assessorato regionale alla famiglia e alle autonomie locali di via Trinacria 34; Assessorato regionale al turismo di via Notarbartolo 9; Assessorato regionale al turismo di via Fonderia Oretea 4; Assessorato regionale Territorio e Ambiente di via La Malfa 169; Ausl 6 di via Stabile 10; Ausl 6 di via Tindari 32; Esa di via Libertà 203; Esa di corso dei Mille; Istituto della vite e del vino del viuale Libertà 66. TRAPANI: Motorizzazione civile strada statale 113; Condotta UPLMO di Marsala in via Istria 10.