La caduta di un albero, che non ha causato danni alle persone, ha portato alla decisione per ragioni di sicurezza Ma ha anche rivelato il degrado di un monumento simbolo della convivenza fra nazionalità e religioni I sepolcri di Gramsci e Keats, di Amelia Rosselli e Gadda non visitabili Il Cimitero acattolico di Testaccio è stato chiuso. Per il momento, chissà per quanto, a nessuno verrà aperto il cancello. Neanche tirando ripetutamente la catena che muove la campana. Né a romani né a turisti, a nessuno. Non si potrà salutare Antonio Gramsci e nemmeno Percy Shelley, John Keats, Gregory Corso, William Wetmore Story, Luce D'Eramo, Dario Bellezza, Bruno Pontecorvo, Amelia Rosselli, Antonio Labriola, Carlo Emilio Gadda. Motivi di sicurezza: dopo la caduta di un albero, che fortunatamente ha danneggiato solo le cose e non le persone, e la conseguente denuncia del sindacato autonomo Fesica Confsal (Federazione Sindacati Industria Commercio e Artigianato). Il Cimitero è in stato di degrado, denuncia il sindacato, «nessuna delle 14 ambasciate estere, organizzate in un'associazione che la gestisce, spendono un soldo per la struttura, e nulla fanno le istituzioni italiane per la salvaguardia di questo patrimonio». Il Cimitero Acattolico, o degli inglesi come lo chiamiamo a Roma, è non solo un monumento storico e artistico ma anche simbolo della convivenza tra nazionalità e religioni diverse. Dal momento che le regole della Chiesa Cattolica vietavano di seppellire in terra consacrata i non cattolici - quindi protestanti, ebrei e ortodossi, nonché i suicidi e gli attori - questo tipo di persone erano «espulse» dalla comunità cristiana cittadina, dopo morte, seppellendole fuori dalle mura. La prima sepoltura nota è quella di uno studente di Oxford chiamato Langton, del 1738, ma il cimitero fu aperto ufficialmente (con editto della Segreteria di stato di Pio VII Chiaramonti), l'11 ottobre 1821. Grandi, centenari cipressi, il prato verde che circonda parte delle tombe, la bianca piramide che svetta dietro la recinzione di mura romane, insieme ai gatti che prendono il sole e passeggiano indisturbati tra le lapidi redatte in tutte le lingue del mondo, conferiscono a questo piccolo cimitero uno stile inimitabile. Ci si va (andava) con i bambini o anche solo per leggere un libro in compagnia dei morti e dei gatti. Il nostro piccolo Père-La-chaises non va abbandonato.
ROMA - Il cimitero acattolico chiuso al pubblico
Il Cimitero Acattolico di Testaccio a Roma è stato chiuso per motivi di sicurezza dopo la caduta di un albero che ha danneggiato solo le cose e non le persone. Il cimitero, che è un monumento storico e artistico, è stato denunciato dal sindacato autonomo Fesica Confsal per il suo stato di degrado. Nessuna delle 14 ambasciate estere che lo gestiscono spende soldi per la sua salvaguardia, e le istituzioni italiane non fanno nulla per proteggere il patrimonio. Il cimitero è stato chiuso fino a quando non si troverà una soluzione. I visitatori non potranno più salutare i morti, tra cui Antonio Gramsci e John Keats, e i gatti che li circondano.
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