Occorre potenziare le sinergie tra pubblico e privato e predisporre servizi adeguati all'offerta. Non soltanto nelle grandi città ma anche nei piccoli centri Puntare su unicità ed eccellenze. Sul patrimonio artistico e culturale, che solo l'Italia possiede. Le ricerche e le statistiche mettono in luce ormai da qualche anno la continua crescita dei consumi culturali nel mondo e in Europa, determinata dall'incremento del livello medio d'istruzione e dall'aumento del tempo libero, grazie anche allo sviluppo delle compagnie low cost e alla diffusione di internet. Il turismo culturale ha saputo mantenere un trend costante di crescita e ha segnato i maggiori incrementi negli ultimi dieci anni. Il turismo culturale vince in Italia grazie alla ricchezza dei beni artistici diffusi sul territorio e attrae un crescente numero di turisti stranieri. Un segmento, quello dell'arte minore, che va però adeguatamente potenziato e valorizzato per assicurare a ogni angolo del nostro paese un vantaggio competitivo nella globalizzazione dei mercati. Le ricerche più recenti sottolineano che la cultura, nelle sue varie accezioni e modalità di fruizione, copre una quota rilevante delle motivazioni secondarie di una vacanza volta a conoscere altri mondi. La segmentazione della domanda tende sempre più a essere fondata sull'offerta complessiva del turismo culturale, mentre segna il passo la domanda di vacanza che più risente della concorrenza internazionale, ossia quella legata al sole e alla neve. Ciò implica, a parità d'offerta primaria, una differenza d'identità dei luoghi e di riconoscibilità di tali differenze. Non a caso, il turismo culturale è stimolato e promosso sempre più anche dai comuni più piccoli e dalle province. In questo quadro s'inserisce l'azione della Borsa del turismo delle 100 città d'arte d'Italia, che si è svolta a Ferrara il 24 maggio, giunta alla sua undicesima edizione. Scopo principale della manifestazione è stato quello di far conoscere i centri d'arte minori e non solo, al fine d'incrementarne la valorizzazione e la promozione turistica. Ancora una volta la Borsa di Ferrara ha offerto un'occasione importante d'incontro tra l'offerta turistica e la più qualificata domanda nazionale ed estera, ma è stata anche una vetrina d'eccezione per aziende e prodotti turistici italiani selezionati e un importante palcoscenico per esibire l'arte e la cultura italiane con modalità espositive all'avanguardia. Oggi siamo in presenza d'un turismo mondiale che è in continua crescita. Gli esperti ci dicono che nel 2020 il turismo sarà la più grande industria mondiale, mentre continua, specie nei paesi più sviluppati, una radicale trasformazione, tra denatalità, invecchiamento della popolazione, nuovi stili di vita. Ci deve essere, dunque, la capacità di costruire una più forte proposta di commercializzazione turistica; merita inoltre d'essere meglio sviluppata la visione della nuova economia della cultura: impresa, investimenti, costruzione del prodotto, pacchetti per il soggiorno, attivazione dei mercati, quindi coalizione di sforzi, infine promozione. Il turismo culturale può svolgere un ruolo importante per sostenere la crescita economica e occupazionale di tante aree dell'Italia, che, pur essendo al di fuori dei circuiti artistici più noti, hanno tuttavia risorse considerevoli. Per fare ciò, occorrono interventi programmati condivisi dagli enti locali, dalle università, dalle camere di commercio, dalle banche, dalle imprese per non disperdere le risorse umane e finanziarie a disposizione. Programmazione e territorio devono pertanto costituire un binomio inscindibile. Occorre rimuovere una serie di ostacoli. In particolare vanno sviluppate le infrastrutture e le reti di telecomunicazione; va poi coordinata l'offerta turistica con quella dei trasporti, in termini di servizi e di costi; deve essere garantita la sicurezza nei territori. Il raggiungimento di tali obiettivi non può prescindere da un preventivo adeguamento degli strumenti pubblici d'incentivazione, puntando in particolare su formazione, informazione e comunicazione, commercializzazione e marketing. Vanno affrontati i capitoli degli standard di qualità per le strutture ricettive, favorendo il ricorso alla certificazione di qualità, e quello della semplificazione delle procedure amministrative. L'offerta integrata, una volta creata, va così portata a conoscenza del turista. La funzione promozionale a livello internazionale va poi rafforzata per la visibilità del sistema turistico italiano all'estero, potenziando l'Agenzia nazionale per il turismo, che dovrà continuare a essere espressione, punto di sintesi e coordinamento tra regioni e imprese per portare avanti la marca nazionale. (riproduzione riservata) presidente Assoturismo
Arte e cultura volano per il turismo
Il turismo culturale è in continua crescita in Italia e in Europa, determinata dall'aumento del livello medio d'istruzione e dal tempo libero. Il turismo culturale vince in Italia grazie alla ricchezza dei beni artistici diffusi sul territorio e attrae un crescente numero di turisti stranieri. Tuttavia, il settore richiede interventi programmati per sviluppare le infrastrutture, le reti di telecomunicazione e la sicurezza nei territori. È necessario anche un preventivo adeguamento degli strumenti pubblici d'incentivazione, puntando su formazione, informazione e comunicazione, commercializzazione e marketing. La promozione internazionale del turismo culturale è fondamentale per aumentare la visibilità del sistema turistico italiano all'estero.
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Bene culturale
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