IN OCCASIONE della presentazione del libro «II restauro della torre pendente di Pisa» di Michele Jamiolkowski e Carlo Viggiani, Pacini Editore propone «Sotto la Torre». Questo il titolo del convegno che si terrà, martedì alle 17.30 all'auditorium Toniolo in piazza Arcivescovado, grazie al quale verranno riassunte le fasi del restauro della Torre di Pisa grazie alle testimonianze dei protagonisti di un'avventura straordinaria. Parteciperanno infatti il sindaco Paolo Fontanelli, Salvatore Settis, della Scuola Normale e Michele Jamiolkowsky, presidente del Comitato Internazionale che ha effettuato i lavori di recupero e restauro della Torre. TRA L'ANALISI del presente ed il ricordo del passato, Pacini Editore, d'intesa con il provveditore Gloria Bracci Marinai, distribuirà in omaggio a tutte le biblioteche scolastiche della provincia una copia del volume ed alcune copie di un'immagine della Torre tratta da un'antica incisione del Fambrini. Lo scopo di questa iniziativa. Contribuire a ricordare le vicende di uno dei monumenti più amati del mondo attraverso la memoria dei protagonisti del suo incredibile restauro. L'AGILE volumetto (circa 30 pagine; prezzo 5,50 euro) ripercorre tutte le fasi di stabilizzazione della Torre che, come si ricorderà, è stata raddrizzata di circa mezzo metro dopo dieci anni di studi e preoccupazioni. Il professor Jamiolkowski è stato il coordinatore di un pool di esperti provenienti anche dagli Stati Uniti e da diversi Paesi europei. Il professor Carlo Viaggiani, dell'Università di Napoli, ha fatto parte del comitato fin dalla sua istituzione ed ha applicato la tecnica della sottoescava-zione al Campanile di Bonanno. «La stabilizzazione della Torre di Pisa è stata una sfida difficile per l'ingegneria geotecnica», si legge nel libro. «Le convenzioni accettate a livello internazionale per la salvaguardia e la conservazione dei monumenti richiedono che i loro caratteri peculiari debbano essere rispettati, insieme alla loro storia, alle tecnologie e ai materiali impiegati, ed ai loro enigmi. La Torre di Pisa è certamente uno dei monumenti più belli e famosi del mondo; per questo motivo è stato indispensabile ridurre al minimo assoluto ogni intervento invasivo»