AllOstiense, ieri intorno alle 13.30. Paura e polemiche tra le tombe di poeti e scrittori -------------------------------------------------------------------------------- Sfiorata la tragedia al cimitero acattolico di Ostiense. Un grosso ramo di un pino secolare è precipitato ed ha rischiato di colpire alcuni visitatori e operai. Il tronco, caduto da un altezza di trenta metri, ha danneggiato la tomba dello scrittore Carlo Emilio Gadda e sfiorando quella del poeta inglese Percy Shelley nel camposanto alle spalle della piramide Cestia. È successo ieri poco dopo le 13.30 quando un boato ha spezzato la calma del piccolo cimitero. Lincidente è avvenuto in uno dei luoghi più suggestivi della Capitale, dove riposano personalità della cultura e della politica come di Antonio Gramsci e John Keats. Il tronco ha rischiato di abbattersi su una signora che stata portando dei fiori sulla tomba del marito, tra le tombe imponenti della famiglia Bulgari e quella di Dirk Hamer, il ragazzo ucciso da Vittorio Emanuele di Savoia nel 1978. «Le conseguenze potevano essere gravissime. È stato un miracolo che quel tronco non abbia ammazzato qualcuno dei visitatori o di noi» - spiega Marco, uno dei giardinieri. Ma i rischi che corrono i turisti e i familiari che si recano al cimitero acattolico di Testaccio sono noti da tempo. Lo scorso gennaio ne aveva parlato la Fesica Confsal, il sindacato dellindustria, commercio e artigianato, che in una nota aveva spiegato come il cimitero fosse stato inserito già nel 2005 nel World Monuments Watch List, un elenco dei 100 siti mondiali più a rischio, denunciando anche la situazione di precariato in cui si trovano i lavoratori. La Fesica Confsal aveva anche inviato una lettera al Ministro per i Beni Culturali per chiedere «linteressamento delle istituzioni al cimitero, anche in riferimento alla situazione dei lavoratori impiegati nello stesso, che hanno il contratto di lavoro scaduto da due anni con rischio di licenziamenti». «Il cimitero acattolico - aggiunge il sindacato - è gestito da unassociazione composta da 14 ambasciate (tra cui quelle di Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Russia) le quali non spendono un solo centesimo per la sua manutenzione, le cui entrate sono rappresentate quasi esclusivamente dai contributi annuali dei parenti dei defunti». Del degrado in cui versa lintera area e dei vantaggi di una sua riqualificazione si è occupata invece lassociazione "La fattoria di Sir Eric" del giovane regista romano Alessandro Rubinetti, che con una petizione ha chiesto al sindaco Veltroni che il Comune entri a far parte del comitato direttivo del cimitero.