Una torre di 30 metri con scale e ascensori esterni, una serie di abitazioni con un prato come tetto, una fermata della tramvia a metà tra una vera stazione e un pergolato, un auditorium per musica, arte, congressi, così leggero da sembrare sospeso per aria e anchesso con il tetto verde. Il tutto, intorno ai binari del tram Scandicci- Firenze e a una grande piazza alberata utilizzabile per le manifestazioni cittadine. E il nuovo centro di Scandicci firmato Richard Rogers, il nodo della nuova identità di un paese cresciuto alle porte di Firenze con una sua vita e una sua autonomia ma disordinatamente. Finalmente, invece, avrà una suo perno, centrato sulla tramvia che lo unirà a Firenze. «Sarà - dice il sindaco Simone Gheri, «il primo pezzo di città contemporanea dellarea fiorentina». Il progetto preliminare è stato presentato dallAti, il raggruppamento di imprese guidato da Baldassini-Tognozzi-Pontello che ha fatto la proposta di project financing. Il 5 giugno il consiglio comunale di Scandicci farà la dichiarazione di pubblica utilità necessaria ai project. Dopodichè sarà indetta una gara europea. Gheri prevede di concluderla a tempo per avviare i lavori, che costeranno al project circa 38 milioni, entro la fine del 2008. Il progetto attuale segue quello guida presentato dallarchitetto inglese nel 2003 ma in parte lo rivede permettendo un risparmio e, sostengono sia Gheri che Rogers, « una maggiore sobrietà più adatta a Scandicci». E una delle poche volte che la revisione del progetto iniziale non fa arrabbiare larchitetto. Rogers farà anche i progetti definitivi e esecutivi. Cosa cambia rispetto al progetto guida? Sparisce lalbergo previsto sulla piazza. La stazione del tram non sarà più coperta dal tetto di vetro ondulato, «un disegno più adatto a Londra che a Scandicci» spiegano allo studio Rogers: tre strutture di acciaio, due verticali e una orizzontale la lasceranno aperta ma ombreggiata. Sparisce anche il parcheggio sotterraneo da 400 posti: «Sposo la teoria di Rogers e Renzo Piano, che nel cuore della città le auto non debbano entrare. Oltretutto a che servirebbe la tramvia?», dice Gheri. Per il resto, la torre resta, servirà per uffici, avrà le pareti in vetro o in ceramica a seconda dellorientamento. Lauditorium avrà un piano terra in vetro così aereo da sembrare sospeso sulla piazza e una terrazza a prato in nome della «sostenibilità ambientale», invocata dal sindaco. Le case saranno su via Francoforte sulOder. La piazza avrà alberi e fontana che però lasceranno spazio a mercato e iniziative.