La soprintendente ai Beni architettonici Sabina Ferrari vieta il mercatino dell«Ant» in piazza Santo Stefano e il sindaco sarrabbia. «Non capisco perché quello che si poteva fare nel 2006 non si può più fare questanno» si interroga Sergio Cofferati annunciando indispettito lintenzione di scrivere al ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli per chiedere chiarimenti. Così, dopo lannosa questione dei dehors e lo scontro riguardante lallestimento di un palco, da parte del teatro Comunale, in piazza Verdi, per il quale Andrea Emiliani, consigliere del consiglio superiore del ministero retto dallo stesso Rutelli, scrisse a sua volta una lettera, si apre un altro fronte nella contesa tra lAmministrazione di palazzo dAccursio e la Ferrari. «Le decisioni della Soprintendenza per me sono incomprensibili - spiega Cofferati - siamo di fronte a un diniego riguardante uniniziativa, tra laltro di carattere sociale, che dal punto di vista delloccupazione del suolo pubblico ha le stesse caratteristiche dellanno passato quando fu autorizzata. E a proposito del palco in piazza Verdi e del teatro estivo allaperto, il sindaco ha parlato di una «decisione ideologica». La questione è spuntata ieri nel corso del cosiddetto «question time» quando il consigliere forzista Lorenzo Tomassini ha posto la questione. «È un danno che facciamo a noi stessi - ha detto il consigliere azzurro - si negano gli spazi a uniniziativa sociale, mentre altre persone umiliano quegli stessi spazi». Nel frattempo l«Ant» ha deciso di spostare il mercatino nella propria sede di via Jacopo di Paolo e ai cittadini è stato distribuito un volantino che ha ironizzato sulla piazza negata: «Spostamento per ragioni artistiche». Cofferati è parso piuttosto irritato per la decisione della Soprintendenza perché «questa diversa valutazione ha riguardato anche altre richieste». E mentre il Comune interpella il ministro, Tomassini promette che interesserà tutti i parlamentari sulla vicenda perché, a suo parere, lente di via Quattro novembre «interviene con eccessiva discrezionalità». Il Comune aveva già dato il via libera al mercatino dellassociazione che cura domiciliarmente i malati di tumore alla cui presidenza cè lex assessore ai Servizi sociali e alla Scuola Franco Pannuti, che ne è anche il fondatore. Il carattere sociale delliniziativa era pertanto chiarissimo. Tanto più che loccupazione di piazza Santo Stefano sarebbe stata modesta: solo un gazebo fino al 28. La raccolta fondi è quindi cominciata, come detto, in via Jacopo di Paolo e resterà aperta fino al 27.