ROMA - Oltre al bel mare, c'è di più. C'è la storia, la cultura e la tradizione, tutte da scoprire nella magica Sardegna. Oltre ai soggiorni tradizionali sulle spiagge dorate, l'isola si offre ad una vacanza intelligente lungo gli 'Itinerari fenici', un percorso di eventi che restituiranno il grande fascino del mondo fenicio germogliato in Sardegna dall'VIII secolo avanti Cristo. Mostre, produzioni culturali originali, itinerari archeologici ed eno-gastronomici, conferenze, il programma ideato dalle società 'Vittoria Cappelli' e 'Elkon', si snoda attraverso sette diversi itinerari da giugno a settembre. Da Cagliari a Pula. Dalla Trexenta alle spiagge di Villasimius. Sant'Antioco, Carloforte e le antiche miniere del Sulcis, sono alcune delle tappe del viaggio alla scoperta dell'isola della cultura. Quella in cui le vestigia del fenici, audaci commercianti e navigatori, si sono sedimentate. A Cagliari si passa per la necropoli di Tuvixeddu e il museo archeologico con i gioielli dell'antica Tharros e la stele fenicia di Nora. Dalla città di Nora si tocca Bithia. Dal tophet di Sant'Antioco agli scavi di Monte Sirai di Carbonia. Gli itinerari proseguono nella costa di Oristano con Tharros, uno dei principali luoghi fenici della Sardegna e per l'antica Othoca, Santa Giusta. Infine si approda al nord dell'isola, Olbia, importante scalo commerciale frequentato dai popoli del Libano. L'iniziativa è stata presa su impulso dell'Assessorato del Turismo della Regione Sardegna e con il patrocinio del Ministero per i Beni e le attività culturali. Testimonial d'eccezione sono gli scrittori Valerio Massimo Manfredi e Marcello Fois. Altrettanto importanti sono i nomi di chi firma esclusive produzioni artistiche e culturali: il fotografo Franco Fontana, Maurizio Galimberti, Claudio Porcarelli, il coreografo Mvula Sungani e l'attore Antonio Piovanelli. Insieme danno vita alla 'settimana dei siti fenici', l'appuntamento più atteso dell'iniziativa, in programma dall'8 al 17 giugno. Nove serate di spettacolo proposte a Nora, Tharros e Monte Sirai dove sarà allestita anche la mostra 'The Fenici Portraits', curala da Laura Villani. «Amo la Sardegna e mi auguro che questo percorso possa essere allargalo ad altre realtà - commenta Danielle Gattegno Mazzonis, sottosegretario del ministero per i Beni e le Attività Culturali - Tra le culture immateriali quella sarda è una tra le più suggestive». «Della Sardegna si conosce solo il contorno - spiega invece l'Assessore al Turismo della Sardegna, Luisa Anna Depau - è importante conoscere invece anche la sua storia, che è una stona molto intensa, di cui tanta pane hanno avuto i Fenici, quel popolo che i greci chiamavano 'phoinikes' ossia 'gli uomini della porpora'». Nelle intenzioni degli organizzatori, quello fenicio è solo il primo dei percorsi culturali che si aggiunge a quelli tradizionalmente vacanzieri. C'è già chi pensa a quello spagnolo e a quello tecnico-scientifico.