Una scommessa sul territorio cominciata venticinque anni fa Il tentativo di recupero di unopera contemporanea per la "Finestra" -------------------------------------------------------------------------------- Cè il passato che è già storia, e al contempo limpegno declinato al presente: Fiumara dArte compie venticinque anni e il suo fondatore Antonio Presti organizza per questo compleanno dellarte contemporanea una tre giorni ricca di appuntamenti, convegni, restauri e linaugurazione di tre nuove opere: le stanze dartista di Sislej Xhafa, Vincenzo Consolo, Danielle Mitterand allAtelier sul mare. Lavventura - un misto di sfida, ipotesi e sogno - inizia per lappunto nel 1982, con la scultura monumentale di Pietro Consagra, dal titolo "La materia poteva non esserci": in ricordo del padre appena scomparso, Antonio Presti fa realizzare questa grande opera con la quale segna lalveo di un fiume ormai secco, dando il via al parco di sculture monumentali disseminate per i paesini dei monti Nebrodi. Tutti progetti realizzati con fondi privati. E subito si incontrano nuovo mecenatismo e arte contemporanea. Negli anni seguenti, arrivano altri artisti e nuove opere dialogano con il paesaggio: tra queste, "Il labirinto di Arianna" di Italo Lanfredini, la "Curva gettata alle spalle del tempo" di Paolo Schiavocampo, la grande onda della "Energia mediterranea" di Antonio Palma, mentre nel frattempo la caserma dei carabinieri di Castel di Lucio viene ricoperta con il colorato gioco di geometrie realizzato da DOrazio e Marini e il Muro della ceramica accoglie metri e metri di interventi artistici raccolti in una lunghissima striscia. Sulla spiaggia si trova una travagliata realizzazione, finita anche in tribunale con laccusa di abuso edilizio: è la "Finestra" di Tano Festa, ovvero il "Monumento ad un poeta morto" che lartista romano realizzò per ricordare il fratello. Ed è proprio sulla spiaggia dove si trova la "Finestra" che prendono il via le celebrazioni del venticinquennale della Fiumara dArte. «È un momento importante - dice Antonio Presti - perché in questo modo segniamo una continuità del progetto, senza per questo dimenticare il passato, anche se recente. Ed è un appuntamento che voglio dividere con gli amici e gli artisti che mi hanno sempre sostenuto, attraversando varie fasi e momenti. Sempre credendo nel potere della bellezza». Questa mattina alle 11,30 verrà presentato il primo restauro di unopera monumentale contemporanea, la "Finestra", alla presenza di esperti e artisti. Il restauro è stato realizzato con lapporto di due specialisti del settore, Antonio Rava e Giuseppe Basile. Racconta Rava: «La scultura di Tano Festa, per il materiale di cui è costituita, ovvero il cemento armato, e per le dimensioni ed il contesto in cui si trova, cioè la spiaggia e dunque lazione corrosiva della salsedine, presenta delle reali e oggettive difficoltà di intervento. Lobiettivo che mi sono posto è quello della soluzione definitiva delle problematiche conservative. Il restauro è un evento traumatico per lopera: la manutenzione ordinaria e la prevenzione devono essere gli obiettivi dei restauratori e delle istituzioni preposte alla tutela». Un monito per le altre opere monumentali del parco, per le quali lintervento è urgente e necessario, considerando inoltre una serie di concrete difficoltà dintervento e di budget. Domani invece, lappuntamento è al Museo della ceramica dove si tiene il convegno su valorizzazione, conservazione e paesaggio, con lapporto di testimonianze e interventi di alcuni studiosi italiani. Dalla montagna al mare, londa durto della creatività contemporanea invade gli spazi abitativi dellAtelier sul Mare, un albergo unico dove è possibile dormire dentro le opere darte: e anche qui firme di artisti come Staccioli, Plessi, Canzoneri, Ruiz, Lai, Mochetti, Ceroli, Nagasawa e molti altri ancora. Le stanze dellAtelier sul mare domenica mattina vedranno linaugurazione di altre tre opere: "Hammam" è quella realizzata da Sislej Xhafa, giovane artista internazionale che ha già partecipato alla Biennale di Venezia, il cui lavoro è incentrato su temi sociali, declinati con speciale sensibilità. Xhafa propone un bagno turco che diviene luogo dincontro, con lo scopo di abbattere barriere fisiche e mentali. Allo scrittore Vincenzo Consolo è affidata invece la stanza che prende nome dal suo scritto, "Lunaria", realizzata in collaborazione con Ute Pyka e Umberto Leone, tra parole e segni in legno. Lo stesso Antonio Presti, insieme a madame Danielle Mitterand, Cristina Bertelli e Agnese Purgatorio, firmano la stanza dei "Portatori dacqua": uno spazio che, tra pietra e metallo, vuole essere un monito sui disagi del pianeta. Antonio Presti non si ferma qui: cè anche il lavoro di coinvolgimento etico e di sensibilizzazione con le scuole siciliane, le periferie e il recupero del degrado sociale e urbano. Racconta Presti: «I prossimi progetti? Linstallazione delle bandiere dedicate allacqua realizzate dai bambini, mentre a Catania prosegue lintervento a Librino. Per Palermo invece il prossimo appuntamento è al fiume Oreto, che presto trasformeremo in un museo a cielo aperto».