Rutelli a Canterbury: Italia in prima linea nel progetto Abbandonata per secoli, era usata dai pellegrini per raggiungere Roma 1600 chilometri, 33 città, 79 tappe religiose: è la spina dorsale dellEuropa Il ministro dei beni culturali: "Sarà un volano anche per leconomia" -------------------------------------------------------------------------------- LONDRA - Francesco Rutelli neo pellegrino sulla via Francigena. Il ministro dei Beni culturali e vice premier, questa mattina visiterà la cattedrale di Canterbury, presso Londra, dopo aver percorso a piedi un paio di chilometri del primo tratto dellantico tracciato viario attraversato, per oltre un millennio, da religiosi, mercanti, sovrani e gente comune che si recavano in pellegrinaggio dallInghilterra a Roma per pregare sulla tomba di San Pietro. E spesso e volentieri per proseguire oltre, seguendo la cosiddetta Francigena del Sud, da Roma a Brindisi, per andare a visitare la Terra Santa. A Canterbury, il ministro sarà accolto dal sindaco e dalle autorità religiose, guidate dal decano della cattedrale, "erede" di quellarcivescovo Sigerico considerato il padre della via Francigena. Si deve infatti a questo arcivescovo di Canterbury il primo tracciato dellantica via Francigena eseguito nellanno 990 dopo Cristo durante il viaggio di ritorno da Roma dove si era recato per ricevere dal Papa il pallium, la stola di lana bianca segno della missione episcopale concessa dal pontefice agli arcivescovi metropoliti. Sigerico nel suo diario annotò 79 tappe religiose di circa 20 chilometri al giorno, attraverso paesi, villaggi, grandi città e piccoli agglomerati dellItalia centro settentrionale e della Francia, fino a Canterbury, descrivendo un percorso di circa 1600 chilometri che toccò 33 città. Un complesso viario-urbanistico considerato, a ragione, la spina dorsale dellEuropa intorno alla quale si sono formate generazioni di pellegrini. Ora, dopo secoli di abbandono, la Via Francigena sta per essere riportata al suo originario splendore, grazie ad un piano di intervento a carattere internazionale sponsorizzato dal Parlamento Europeo e dagli Stati toccati dallantico tracciato. Nel 1994 la via è stata dichiarata «Itinerario Culturale del Consiglio dEuropa» e nel dicembre 2004 la Segreteria generale del Consiglio dEuropa lha elevata a rango di «Grande Itinerario Culturale Europeo», sullesempio di quanto è già stato fatto con un altro grande itinerario storico-religioso, la via del pellegrinaggio per Santiago di Compostela, in Spagna. Con la breve passeggiata di questa mattina presso la cattedrale di Canterbury, Rutelli - dopo essere stato a colloquio col premier inglese uscente Tony Blair - punta a sottolineare «come grande sia linteresse del nostro governo, a partire dal presidente Prodi, verso il recupero totale dellantico tracciato». «E un itinerario - ha spiegato ieri Rutelli illustrando il senso dellodierna camminata - che ha una enorme ricchezza storica e culturale, e per questo motivo intendiamo valorizzarla puntando a farne un modello per altri percorsi culturali, in maniera tale da trasformarla in un volano di crescita sociale, economica e religiosa per tutte le zone interessate». E proprio per centrare questo obiettivo, il governo ha insediato un comitato tecnico di coordinamento per rilanciare il tratto italiano della Via Francigena, un percorso di circa 930 chilometri che va dal Gran San Bernardo a Roma. Vi fanno parte i ministeri dei Beni culturali e delle Risorse agricole, lAssociazione delle Via Francigene, la Fondazione Civita presieduta dal professor Gianfranco Imperatori, lOpera Romana Pellegrinaggi guidata da monsignor Liberio Andreatta, le regioni attraversate dal vecchio percorso (Lazio, Toscana, Liguria e, presto, anche la Lombardia), provincie ed enti locali. Responsabile scientifico il professor Antonio Paolucci, responsabile tecnico, larchitetto Piercarlo Rampini. «E un grande passo verso il recupero sia locale che nazionale di questo antico tracciato, con lintento di fare uno stesso intervento di rilancio anche nel Meridione per gli analoghi tracciati dei pellegrinaggi che nei secoli passati hanno portato generazioni di viandanti da Roma verso Gerusalemme», annuncia Gianfranco Imperatori.