Litinerario: prima a Borghetto, "patria" della paleontologia italiana, poi a Brugnato dove arte e cultura si mescolano al richiamo della Fiera LAppennino che difficilmente vai a scoprire: lo vedi distrattamente, correndo lungo lautostrada, quasi stupito che per una volta la nebbia stia risparmiando questo territorio. Eppure, nel profondo entroterra levantino ogni curva ti riserva una sorpresa: ambientale, in primo luogo, ma poi artistica e culturale. Torniamo, dunque, nello Spezzino per questo itinerario di fine settimana. E lo spunto è del tutto profano: la Fiera di San Pasquale, che domenica occuperà il centro storico di Brugnato. Fu istituita nel 1871 per valorizzare merci e bestiame «allo scopo di migliorare il commercio e favorire lindustria» come si legge in un atto del tempo. Ben oltre un secolo dopo resta intatto il fascino della tradizione in un territorio che, magari nascosti, offre tesori che val davvero la pena andare a cercare. Come Borghetto di Vara: ve la consigliamo come prima tappa della giornata. A fondovalle i mulini, sui crinali cascine e case pastorali testimoniano la cultura contadina. Su due poggi contrapposti i borghi di Lago e Cassana; in questultimo la chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo ospita i reperti della preesistente costruzione romanica. La storia emerge da sottoterra: e non per caso, nel 1825, Gaetano Savi, professore pisano, basò sugli scavi nella Caverna di Cassana e sui rinvenimenti di scheletri animali, il primo studio sistematico di paleontologia che di questa branca scientifica si conosca in Italia. A Brugnato, invece, e ci siamo spostati sulla sponda sinistra del Vara, larcheologia delle costruzioni la fa da padrona. Daltra parte siamo in un punto dincrocio fondamentale: da qui si andava a Luni, Piacenza, Tortona, Genova; e le strade mulattiere che attraversavano lAppennino convergevano in un fondamentale posto tappa. Non sorprende, dunque, il fatto che gli scavi archeologici abbiano fatto emergere resti romani e bizantini e che i reperti altomedioevali rendano ancor più preziosa la cattedrale dei santi Pietro, Lorenzo e Colombano. Non finisce qui: nel pomeriggio troverete aperto il Museo Diocesano, che sorge sui resti della prima abbazia, risalente al VI secolo, fondata dai Benedettini scesi da Bobbio. Ceramiche, arredi sacri, pale daltare, oggettistica, argenti, architetture: potere temporale e spirituale si rincorrono nei secoli.
Val di Vara, la storia sottoterra e tra i monti arte e devozione
Il testo descrive un itinerario di fine settimana in un territorio levantino, dove la Fiera di San Pasquale si svolge a Brugnato. La giornata inizia a Borghetto di Vara, dove si possono vedere mulini, cascine e case pastorali che testimoniano la cultura contadina. A Cassana, la chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo ospita reperti della preesistente costruzione romanica. A Brugnato, l'archeologia delle costruzioni fa da padrona, con scavi che hanno rivelato resti romani e bizantini. Il pomeriggio è dedicato al Museo Diocesano, che sorge sui resti della prima abbazia del VI secolo.
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