Mentre partono i sondaggi archeologici e geologici sul terreno dietro un muro di pietra alle spalle delle ex latrine comunali, destinato ad ospitare il futuro deposito librario della biblioteca, negli uffici comunali si completano le carte da inviare alle Belle arti. Il motivo? Lo spiegano gli stessi uffici che seguono il progetto della Joppi da 3 milioni di euro lordi (compresi i famosi due ascensori per salire al castello, da circa 200mila euro). «Un consigliere comunale di opposizione - dicono - ha inviato al Comune e alla Soprintendenza , chiedendo spiegazioni, una lettera in cui fa sapere di aver sentito dire da alcune "voci" che il progetto esecutivo sarebbe diverso da quello definitivo su cui si sono espresse le Belle arti. Non è vero, anche perché quel progetto è stato concordato con la Soprintendenza . Comunque, abbiamo preparato le carte, che entro questa settimana saranno inviate alla Soprintendenza perché dica se i progetti corrispondono o meno». Quanto al futuro deposito, nel mirino di Italia Nostra, a dire se quell'area è "preziosa" o meno saranno i sondaggi archeologici affidati alla ditta Simonetti, che inizieranno stamattina, alla presenza dei tecnici della Soprintendenza . Indagini che, spiega sempre il Comune, «sono state chieste, in via preventiva, dalla Soprintendenza archeologica, che aveva valutato la prima proposta progettuale, poi mai divenuta progetto, che prevedeva una diversa localizzazione del deposito. In quel caso sarebbero stati necessari scavi dentro il colle: la Soprintendenza allora chiese di fare delle verifiche, per vedere se c'erano dei reperti. Poi, però, quell'ipotesi, proprio per il ragionamento fatto con le Belle arti, è stata abbandonata: si è deciso, invece, di scavare nel terreno di riporto. Ma i sondaggi saranno fatti ugualmente, per togliersi ogni dubbio». Un passaggio preliminare prima dei lavori veri e propri. Il Comune conta di bandire la gara per la ristrutturazione di Palazzo Andriotti e il nuovo magazzino entro giugno: l'esecutivo dettagliato di questa tranche sarà approvato entro fine mese, quando si avranno i risultati dei sondaggi. Presto, poi, Palazzo D'Aronco conta di affidare l'incarico di progettazione per la nuova sala polifunzionale a servizio della biblioteca (che sarà ricavata dal vecchio rifugio sul colle, vicino alla struttura dell'Amga) e per la ristrutturazione delle ex latrine (che potrebbero ospitare un ingresso al mini-auditorium), due interventi che pesano a bilancio quasi un milione di euro.
Il Comune: il progetto non è cambiato, carte alle Belle arti
Il Comune di Joppi sta completando le carte per inviare alla Soprintendenza archeologica per il progetto del futuro deposito librario della biblioteca. Il progetto è stato concordato con la Soprintendenza e include la creazione di un muro di pietra e la realizzazione di sondaggi archeologici. Il Comune ha anche inviato una lettera alla Soprintendenza chiedendo spiegazioni sul progetto esecutivo, ma il consigliere comunale di opposizione ha affermato di aver sentito dire che il progetto potrebbe essere diverso da quello definitivo. Il Comune sta anche completando le carte per la ristrutturazione di Palazzo Andriotti e il nuovo magazzino, e conta di bandire la gara entro giugno.
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