Palermo. Non varcheranno più i confini della nostra Isola. Chiunque desidera ammirarli, d'ora in poi dovrà salire a bordo di un aereo, salpare da un porto con una nave, prendere un treno o guidare un'auto per venire in Sicilia. È quanto prevede la direttiva firmata ieri dall'assessore regionale, Lino Leanza, con la quale si vieta l'uscita dall'Isola di 21 opere d'arte di proprietà della Regione classificate come patrimonio inestimabile. Dei 21 gioielli fanno parte la Metope di Selinunte, l'Ariete in bronzo custodito dal museo Salinas a Palermo, l'Annunziata, il Busto di Eleonora di Aragona e ancora, l'Efebo di Agrigento. Opere d'arte che serviranno ad incrementare i flussi turistici e che garantiranno, tramite l'acquisto di un biglietto, l'autogestione economica dell'intero sistema dei beni culturali. «D'ora in poi - precisa l'assessore - le nostre opere non varcheranno più i confini della Sicilia senza un'adeguata contropartita. Di volta in volta, avvieremo delle trattative con i singoli musei». «Il Satiro, ad esempio - ha spiegato Leanza- con questa direttiva sarebbe andato a Parigi solo se il Louvre ci avesse concesso in cambio un bene altrettanto importante da esporre nei nostri musei».