'Brandi oggi' da' il titolo al convegno internazionale di studi apice delle celebrazioni per i 100 anni dalla nascita del celebre intellettuale. Tre giornate, dal 30 maggio al primo giugno presso l'Accademia Nazionale dei Lincei di Roma, per ricordare al meglio la statura di quello che e' stato definito a ragione 'l'ultimo degli umanisti' per la concezione ampia ed interrelata della cultura, per le intuizioni teoriche e tecniche introdotte nel campo del restauro ed ancora in uso in tutto il mondo a distanza di cinquant'anni, per aver concepito la teoria mai disgiunta dalla tecnica fondando nel 1963 l'Istituto Centrale per il Restauro assieme a Giulio Carlo Argan e poi dirigendolo per vent'anni. "Vorrei che tutti i dipendenti del ministero per i Beni e le Attivita' Culturali, a qualsiasi livello, parlassero con la medesima passione ed abnegazione che da sempre ha contraddistinto la figura di Cesare Brandi", ha dichiarato Danielle Gattegno Mazzonis, sottosegretario del Mibac, sottolineando come lei stessa abbia viaggiato per l'Italia accompagnata dai volumi che Brandi ha dedicato ai suoi viaggi alla scoperta delle bellezze artistiche, architettoniche e paesaggistiche del Bel Paese. In programma nei prossimi giorni un incontro per stabilire i dettagli di un progetto che portera' alla tutela e promozione della casa natale di Brandi in provincia di Siena. "Vogliamo valorizzare - ha aggiunto il sottosegretario Mazzonis - la sua villa e farne un grande centro internazionale di studi e attivita' correlate al pensiero di Brandi, affinche' la biblioteca, i quadri ed il paesaggio circostante la villa restino vivi ed immutati".