I Colloqui di archeologia nella Valle dei templi 2007, periodici seminari, si svolgono nel periodo aprile-novembre, continuano a suscitare un notevole interesse. Una carrellata di «Incontri con il Mondo antico», interessanti e vari, che riescono a intrattenere piacevolmente gli intervenuti. Per domani alle 17 è stato fissato il terzo incontro nel corso del quale sarà trattata la ricostruzione virtuale delle fortificazioni akragantine con l'architetto Davide Borra, esperto di realtà virtuale applicata ai Beni culturali nelle sue varie forme, attualmente, professore incaricato nei Politecnici di Torino e Milano. Votato alla virtualità, da sempre è interessato alla divulgazione scientifica dei Beni Culturali, ha creato e dirige «No Real» (www.noreal.it), una azienda che progetta e realizza sistemi ed applicazioni 3D interattive e non. Gli utenti restano piacevolmente stupiti delle ambientazioni che riesce a creare con l'esperienza della computer-grafica portando il gusto e la bellezza italiani anche nella virtualità. Si tratta di un nuovo approccio all'informazione in cui le parole d'ordine sembrano essere «stupire», «entusiasmare», «coinvolgere», non trascurando il bisogno della comunicazione scientifica finalizzata alla didattica e alla divulgazione. Tucidide, storico ateniese che scrive nella seconda metà del V sec. a.C., ci informa che «circa cento otto anni dopo la fondazione della loro città i Geloi fondarono Akragas, denominando la città dal fiume; furono scelti come ecisti Aristonoo e Pistilo e alla colonia vennero date le istituzioni che erano proprie di Gela. La presenza di due ecisti può spiegarsi con il fatto che uno di essi fosse originario di Gela (colonia rodio-cretese) e l'altro venuto direttamente da Rodi. Questa duplicità di componenti etniche è sostanzialmente confermata dalle fonti che, accanto alla versione di Tucidide, tramandano quella di un altro storico greco, Timeo (circa 356-260 a.C.), secondo cui i coloni rodi fondatori di Akragas provenivano direttamente da Rodi, e tra essi gli Emmenidi, antenati di Terone. Polibio, vissuto nel II sec. a.C, attribuisce alla città una fondazione decisamente rodia e attesta in Agrigento il culto di Zeus Atabyrios (dal nome del monte rodio, sede del tempio di Zeus). Si può dunque pensare che nella fondazione di Akragas concorrano due interessi precisi, legati ad altrettante componenti etniche, l'una geloa, mirante all'espansione del territorio d'influenza di Gela. Antonino Ravanà
Colloqui di archeologia nella Valle dei templi 2007: l'antica Akragas e le fortezze diventano tridimensionali
I Colloqui di archeologia nella Valle dei templi 2007 sono una serie di seminari che si svolgono nel periodo aprile-novembre. Il terzo incontro del 2007 sarà trattato della ricostruzione virtuale delle fortificazioni akragantine con l'architetto Davide Borra. Borra è un esperto di realtà virtuale applicata ai Beni culturali e ha creato e dirige No Real, una azienda che progetta e realizza sistemi ed applicazioni 3D interattive. La sua esperienza è stata utilizzata per creare ambientazioni 3D che coinvolgono gli utenti e trasmettono la bellezza italiana anche nella virtualità. La fondazione di Akragas è stata attribuita a due componenti etniche: i Geloi e i Rodi.
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