Via libera ai lavori di recupero della zona absidale e della sagrestia della chiesa di Sant'Angelo. Il 12 giugno, negli uffici agrigentini della Soprintendenza ai Beni culturali di piazza Diodoro Siculo, verranno aperte le buste contenenti le offerte delle ditte che avranno partecipato alla gara d'appalto. I lavori, una volta affidati, dureranno circa nove mesi. La chiesa, tuttavia, non verrà chiusa al culto. Gli interventi, seppure tra qualche immancabile disagio, verranno fatti con il tempio religioso aperto e questo per scongiurare lunghe chiusure come quella che ha interessato il santuario per ben 9 anni, dal 1994 al 2005. Quello che andrà in appalto il prossimo mese di giugno è solo il primo dei tre finanziamenti richiesti per il completo recupero della chiesa. E' anche il più importante perché permetterà di recuperare una parte della chiesa, quella absidale, che presenta parecchi problemi da un punto di vista prettamente strutturale. In particolare, per motivi di sicurezza risulta essere impossibile attualmente accedere alla cripta situata proprio sotto il pavimento dell'altare maggiore, mentre i locali che sono adibiti a sagrestia hanno bisogno di interventi urgenti, soprattutto quelli posti vicino alla cappella del santo, che sono chiusi in attesa del restauro. Riguardo al restauro della zona absidale, il progetto prevede lo smontaggio dell'altare maggiore e il successivo consolidamento del pavimento e della cripta sottostante. Il finanziamento per l'esecuzione della prima parte dei lavori di restauro della chiesa di Sant'Angelo è giunto grazie ai fondi del Por, più precisamente, alla misura 2.01 - Azione C- Circuito monumentale - Programma a titolarità regionale, a disposizione, ci sono oltre 550.000 euro che fanno parte di un maxi finanziamento di oltre 32 milioni di euro elargito dalla Regione per il recupero di una serie di monumenti di valore in tutta l'isola
Sicilia - sant'Angelo, si appaltano i lavori di restauro
La Soprintendenza ai Beni culturali di Agrigento ha aperto le buste per la gara d'appalto per i lavori di recupero della zona absidale e della sagrestia della chiesa di Sant'Angelo. I lavori, una volta affidati, dureranno circa nove mesi e non comporteranno la chiusura della chiesa al culto. Il finanziamento per la prima parte dei lavori è stato garantito dal Por con oltre 550.000 euro. Il progetto prevede lo smontaggio dell'altare maggiore e il consolidamento del pavimento e della cripta sottostante. La chiesa di Sant'Angelo, tuttavia, non sarà chiusa al culto durante i lavori.
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