All'Auditorium Parco della Musica l'archeologia arriva sullo schermo In un'epoca di nuovi fondamentalismi e nazionalismi, l'archeologia assume oggi un valore particolare, quello di "un linguaggio di riconoscimento delle comuni radici delle diverse civiltà e costituisce il fondamento di una cultura della pace e del dialogo". Così ha esordito Vincenzo Vita, assessore alle Politiche culturali della Provincia di Roma presentando la seconda edizione del Festival Internazionale del Cinema Archeologico "Capitello d'Oro", una tre giorni dal 25 al 27 maggio - all'Auditorium Parco della Musica di viale Pietro De Coubertin che prevede, oltre alle proiezioni cinematografiche, una serie di incontri con importanti personalità del settore. La giornata inaugurale, dedicata all'imperatore Adriano, vedrà la presenza di Giorgio Albertazzi. Ideato e curato da Marisa Ranieri Panetta, il Festival è promosso dalla Provincia di Roma, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività culturali e la Regione Lazio. "Senza dubbio è uno dei risultati più importanti della nostra attività ha continuato Vita e costituisce uno strumento fondamentale di conoscenza e di valorizzazione dell'immenso patrimonio di cui il territorio provinciale è parte integrante". Della ricca programmazione sono solo 12 i filmati, molti dei quali italiani, che concorrono al premio "Capitello d'Oro", che verrà assegnato da una giuria di esperti della comunicazione culturale presieduta, come nella passata edizione, da Sergio Zavoli. Al pubblico, invece, spetterà designare il vincitore del "Capitello d'Argento", mentre nella sezione didattica verrà conferita la "Targa d'Argento". Il Festival, anche quest'anno, prevede un premio alla Carriera per lo studioso che si sia particolarmente distinto con il suo contributo all'attività scientifica, assegnato ad Andrea Carandini. La novità dell'edizione 2007 è il Premio alla Scoperta archeologica dell'anno, che sarà dato a Clementina Panella, cui si deve il ritrovamento delle Insegne imperiali del Palatino. "Tre giornate per divulgare a un vasto pubblico un'archeologia che sia attraente per la qualità delle immagini e scientificamente corretta da un punto di vista informativo", ha detto Panetta. Al Festival parteciperanno anche le Soprintendenze italiane con i loro prodotti audiovisivi di argomento archeologico. Un prestigioso riconoscimento, la "Targa d'Oro", sancirà il museo italiano dell'Anno, con una medaglia di Emilio Greco consegnata al Museo Archeologico di Cagliari. "E' un premio ha sottolineato Anna Maria Reggiani - che guarda ai musei italiani che sanno comunicare in modo semplice ed efficace il proprio patrimonio". Partecipa alla nuova edizione anche l'assessorato provinciale all'Ambiente. La seconda giornata, infatti, sarà dedicata ai parchi del Lazio. "L'ambizione del Festival - ha concluso Vita - è quello di far circolare queste opere di archeologia cinematografica nelle scuole della provincia, ma anche nella rete dei cinema d'essai". Vita ha infine rivolto un appello "perché la Rai rilanci adeguatamente il messaggio culturale con la divulgazione del patrimonio archeologico all'interno del suo palinsesto". Edizione n. 1352 del 24052007