Capri. Il Comune di Anacapri esce vincitore dall'asta fallimentare sui terreni adiacenti la Grotta azzurra. È costata 254.800 euro l'aggiudicazione all'asta del lotto numero 30, concentrando tutte le risorse economiche su di esso grazie anche all'appoggio di Provincia e Regione che hanno promesso, a poche ore dall'asta, un cospicuo sostegno. L'area, frazionata in 52 parti, apparteneva al fallimento della società Dalla Schiava Spa. Alcuni dei lotti messi all'incanto, dopo una provvisoria assegnazione, sono stati banditi nuovamente con un rilancio di un quinto del prezzo, come previsto dalla normativa. Ieri, nel tribunale di Milano, sezione fallimentare, l'udienza conclusiva che ha visto prevalere il Comune isolano sul lotto di maggiore estensione dell' area costiera ovest dell'isola azzurra, zona che si estende dalla mitica Grotta azzurra sino all'antico Faro di Punta Carena. A guidare la rappresentanza c'era il vicesindaco Franco Cerrotta. L'amministratore ha presenziato all'asta indossando una T-shirt con su scritto: «Una risorsa da difendere, un patrimonio da valorizzare, un territorio da salvaguardare». E la delegazione di capresi ha avuto la meglio rilanciando di solo 10.000 euro sulla base d'asta di 244.800 di prima assegnazione. La società concorrente, la Pio Immobiliare si è ritirata dopo che il vicesindaco Cerrotta aveva informato il giudice delegato che la zona era stata sottoposta - con il parere positivo del ministero per i Beni e le Attività culturali e della soprintendenza per i Beni architettonici e il paesaggio - a vincolo. La zona, dunque, non può essere modificata essendo « di eccezionale valore paesaggistico» e «di particolare rilevanza per la storia dell'isola». «Siamo soddisfatti del risultato ottenuto oggi - ha commentato il vicesindaco di Anacapri - siamo riusciti a sottrarre un territorio incontaminato e di grandissimo interesse ambientale a possibili speculazioni dei privati. Abbiamo vinto la nostra Champions League. Stiamo pensando - ha aggiunto Cerrotta - di utilizzare l'intera area destinandola a percorsi naturalistici, valorizzando e tutelando l'ambiente e la flora ed in particolare l'antico sentiero dei Fortini». Di diverso avviso è Tiberio Brunetti, presidente del movimento d'opinione Liberamente: «La vittoria all'asta è una sconfitta per il territorio di Anacapri - ha commentato - È un errore pensare di salvaguardare il territorio puntando ad acquisirlo a patrimonio pubblico e non imponendo e facendo rispettare i vincoli esistenti. Quanto accaduto rappresenta un pericoloso precedente». Con i 35mila metri quadrati di oggi arrivano a 78mila i metri quadrati che il Comune si è aggiudicato con una spesa complessiva di circa 500.000 euro. Gli altri lotti all'asta il numero 31, quello più conteso perché all'interno è ubicato un vecchio rudere, è stato comprato dall'avvocato Michelini per la somma di 453.000 euro destinata da due turisti che amano l'isola; il lotto 28, invece, è andato alla Pio Immobiliare per 500.000 euro.
Comune di Anacapri esce vincitore dall'asta fallimentare sui terreni adiacenti la Grotta azzurra
Il Comune di Anacapri ha vinto l'asta fallimentare sui terreni adiacenti la Grotta azzurra, acquistando l'area per 254.800 euro. La zona, che si estende dalla Grotta azzurra sino all'antico Faro di Punta Carena, è stata bandita nuovamente con un rilancio di un quinto del prezzo. Il Comune ha guidato la rappresentanza e ha avuto la meglio rilanciando di solo 10.000 euro sulla base d'asta di 244.800 di prima assegnazione. La zona è stata sottoposta a vincolo per il suo valore paesaggistico e storico.
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